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Dagli Emirati in Europa per la pioggia

Sono tornati ad Abu Dabi con la certezza di aver avviato una collaborazione operativa con l’Europa per promuovere le iniziative finora realizzate o in via di realizzazione negli Emirati Arabi Uniti. C’è anche la certezza che ci sarà nei prossimi mesi uno scambio  di idee innovative in materia di aumento delle precipitazioni piovose. Ne sono sicuri gli esperti dello United Arab Emirates Research Program for Rain Enhancement Science ( UAEREP ), di ritorno da un tour europeo di due settimane

Il roadshow partito dagli Emirati Arabi Uniti ha previsto visite a Bologna e Trieste in Italia, Stoccarda e Karlsruhe in Germania e Bruxelles in Belgio. La delegazione   UAEREP ha incontrato oltre 36 tra scienziati e ricercatori di numerosi gruppi di ricerca in climatologia nei campi della modellazione atmosferica, della fisica, dinamica e chimica delle nuvole, della scienza dell’aerosol atmosferico, delle scienze della terra, dell’idrologia e della geologia. Il team ha inoltre interagito con 14 entità governative, università e istituti di ricerca in Italia, Germania, Belgio. Il tutto per lanciare un progetto di grande respiro.

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Dr Abdullah Al Mandoos, Direttore dello UAE National Center of Meteorology & Seismology

Pioggia di dollari dagli Emirati – Il UAE Research Program for Rain Enhancement Science, un’iniziativa lanciata dal Ministero degli Affari Presidenziali degli Emirati Arabi Uniti e gestita dal National Centre of Meteorology and Seismology (NCMS), offre un finanziamento di 5 milioni di dollari per un periodo di tre anni da suddividere tra le prime cinque proposte di ricerca vincitrici, selezionate sulla base di un processo decisionale di revisione del merito composto da due fasi. Il Programma è stato lanciato con l’obiettivo di affrontare il problema critico della sicurezza idrica e a posizionare gli EAU all’avanguardia a livello internazionale nell’ambito della ricerca scientifica sull’aumento delle precipitazioni piovose. Nel contesto della Strategia di Innovazione degli EAU, il Programma è stato strutturato per sviluppare capitale umano e stimolare investimenti nella ricerca di questo settore.

In Belgio, il culmine della visita è stato l’incontro della delegazione UAE con i vertici dell’ufficio delle Nazioni Unite a Bruxelles e del Direttorato Generale per l’azione climatica, l’ambiente e la cooperazione internazionale della Commissione Europea, per discutere le applicazioni concrete dell’inseminazione delle nuove per beneficiare la popolazione nelle regioni aride e semi aride, e non solo.  Parlando dei risultati della visita in Europa, Dr Abdullah Al Mandoos, Direttore dello UAE National Center of Meteorology & Seismology, ha detto: “Siamo incoraggiati dal vedere la crescente consapevolezza e l’apprezzamento per il nostro programma in tutti i posti che visitiamo. Chiaramente, attraverso una presenza geografica sempre più vasta, il nostro programma riflette il ruolo pionieristico giocato dagli Emirati Arabi Uniti nel far progredire la sicurezza idrica in tutto il mondo”.

In Italia la delegazione ha incontrato ricercatori degli importanti gruppi di ricerca in climatologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Università di Bologna, la più antica università del mondo. Cristina Sabbioni, Direttrice dell’Istituto sulle scienze atmosferiche e sul clima del  CNR, ha detto: «L’incontro con un istituto importante dell’EAU è estremamente produttivo, perché crediamo che collaborare sui progetti sia il modo migliore per trasferire conoscenza e produrre risultati scientifici significativi insieme ad applicazioni sul territorio». A Trieste, invece, la delegazione ha partecipato all’European Meteorological Society Annual Meeting and European Conference on Applied incontrando esperti e stakeholder  di istituti del settore.

Anche in Germania la delegazione ha visitato alcune delle più importanti organizzazioni scientifiche e di ricerca del paese, come l’Università di Hohenhem e il suo Istituto di Fisica e Meteorologia e la divisione di Karlsruhe di ricerca aerosol atmosferica dell’Istituto di Ricerca Meteorologica e di Climatologia. A Hohenheim, la delegazione ha partecipato a sofisticate simulazioni meteorologiche ed esperimenti in tempo reale. Nell’offrire una panoramica comprensiva del suo progetto di ricerca e dei progressi del suo talentuoso team, il Prof. Volker Wulfmeyer ha detto «Lo UAEREP è un’opportunità unica per utilizzare avanzati strumenti di ricerca per lo studio del ciclo dell’acqua e dell’energia nelle regioni aride e semi-aride dove la sua comprensione è di massima importanza per la gestione dell’acqua. Siamo convinti che il progetto assicurerà grandi progressi in quest’area grazie alla nuova combinazione di modelli ad alta performance e ai sistemi di osservazione che stanno venendo applicati in questa regione per la prima volta».

Alya Al Mazroui, Manager dello UAE Research Program for Rain Enhancement Science, ha detto: «Il programma ha considerevolmente ampliato il raggio dei suoi interessi nel corso degli anni: dalla tecnologia aerea ai materiali per l’inseminazione, al modeling e alla comprensione scientifica di materie che vanno dalla crescita di acqua ai meccanismi della precipitazione. Attraverso un coinvolgimento continuo con stakeholder in Europa, Asia e USA, il nostro scopo è parlare al di là della comunità dell’aumento delle piogge, e trovare infine supporto per le soluzioni più innovative in questo campo».

Lo UAE Research Program for Rain Enhancement Science condurrà nuove visite di collaborazione per la ricerca nel corso dell’anno. La delegazione viaggerà negli Stati Uniti a Dicembre 2016 per discutere tecnologie innovative e nuove strade per la cooperazione, così come per incoraggiare tutti gli scienziati e i tecnologi interessati nell’aumento delle piogge a partecipare al terzo ciclo del programma – un altro passo importante in questo sforzo globale – che  comincerà alla fine di gennaio 2017

 

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