Da Ri-Party-Amo a #Giovaatutti, il Jova Beach Party suona un ritmo green

Il Jova Beach Party

È destinato a essere (nuovamente) uno degli eventi dell’estate. Ritorna il Jova beach party ma le tappe sulle spiagge d’Italia sono sostanzialmente già partite. Perché un evento così atteso e popolato, ha bisogno anche di un impatto sostenibile. Da qui nasce Ri-Party-Amo, il progetto ambientale concreto nato dalla collaborazione tra il Jova Beach Party, Intesa Sanpaolo e WWF Italia

Primo comandamento: “Rispetta e difendi la spiaggia e il mare”. Da concretizzare con delle azioni: raccolta differenziata, no plastica, no cicche per terra. Non vuole essere profano né dissacratorio il decalogo del Jova Beach party, ma ha dei comandamenti tutti suoi. E il rispetto della natura è al primo posto.

Forse per effetto delle numerose polemiche che hanno accompagnato la prima edizione ma sicuramente per l’impegno sociale e green del protagonista principale, la spettacolare tournée estiva di Jovanotti si colora di green.  Con un obiettivo ambizioso: rendere i giovani, le scuole, le famiglie, le aziende e intere comunità, protagonisti della salvaguardia e del restauro della natura d’Italia.

Le iniziative

Il protagonista, Jovanotti

Per farlo, il programma è stato articolato in tre principali pilastri, partendo dalla pulizia delle spiagge, passando per progetti di ricostruzione naturale e concludendosi con attività di educazione, sia nelle università sia nelle scuole. Grazie a una campagna di raccolta fondi ancora attiva sulla piattaforma di crowdfunding For Funding di Intesa Sanpaolo (ForFunding.it/Ripartyamo), ad oggi sono stati donati circa 3 milioni di euro che saranno utilizzati per pulire 20 milioni di metri quadri spiagge, laghi, fiumi e fondali; per realizzare 6 macro azioni di ripristino degli habitat, organizzare 8 incontri nelle università italiane e numerosi workshop nelle scuole capaci di coinvolgere un totale di 100.ooo studenti. Tra tutti coloro che avranno contribuito alla raccolta, 4.000 persone avranno la possibilità di partecipare a due esclusivi concerti che Jovanotti terrà all’Atlantico di Roma e all’Alcatraz di Milano il 12 e il 14 novembre.

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Puliamo spiagge, laghi, fiumi e fondali

Il primo pilastro di Ri-Party-Amo riguarda le pulizie di spiagge, laghi, fiumi e fondali da plastica e dai rifiuti che li stanno inquinando. Da settembre 2022, per un anno intero, sarà possibile partecipare a 24 grandi iniziative di mobilitazione e ad oltre 2.000 attività che hanno l’obiettivo di ripulire 20 milioni di metri quadrati di spiagge, laghi, fiumi e fondali, coinvolgendo oltre 10 mila volontari.  Le prime due mobilitazioni saranno il 18 e il 25 settembre 2022, solo con queste si puliranno circa 2 milioni di metri quadrati di spiagge, laghi e fiumi.

Ricostruiamo la natura danneggiata

Ri-Party-Amo sarà anche un progetto pilota per mostrare come, attraverso opere di ingegneria naturalistica e di restauro naturale, si possono produrre benefici ambientali permanenti in alcuni degli ambienti più fragili e degradati. Quattro gli habitat oggetto dell’intervento: zone umide, fiumi, laghi ed ecosistemi dunali. Prime fra tutti le zone umide: elementi chiave del ciclo dell’acqua che svolgono un ruolo di collegamento ecologico di grande importanza, fra cui il controllo delle inondazioni. Poi ci sono i fiumi, che in Italia sono circa 1.200, di cui il 41% è ben al di sotto di un buono stato ecologico. Si aggiungono i laghi (solo il 20% in Italia è in buono stato) e le dune che, insieme alle coste sabbiose, sono ambienti fragili attualmente esposti a numerose pressioni e particolarmente minacciati nel prossimo futuro.

Grazie a Ri-Party-Amo verranno ricostruiti alcuni ambienti naturali fortemente danneggiati attraverso 6 grandi opere di ingegneria naturalistica in altrettante aree, ripristinando gli habitat e migliorando la fruibilità da parte delle comunità locali. Le aree in cui saranno collocati gli interventi sono gli habitat dunali di Torre Flavia (RM) e di Marina di Ravenna, le zone umide di Albenga (SV), le sponde e le aree limitrofe del fiume Seveso a Bresso (MI), il Bosco di Policoro (MT) e le dune di Castel Volturno (CE).

L’impegno per le generazioni future

Giovani consapevoli, insegnanti preparati e leader responsabili saranno gli alleati di Ri-Party-amo, che come terzo pilastro di attività ha scelto quello dell’educazione ambientale. 8 incontri nelle università italiane saranno organizzati da Intesa Sanpaolo e WWF Italia, in cui verrà presentato il progetto e la partecipazione al Jova Beach Party 2022. Ben 4.000 giovani e studenti saranno coinvolti in workshop multidisciplinari e pratici sulle tematiche ambientali per confrontarsi con gli esperti e i volontari coinvolti nel progetto.

Saranno garantite 20 borse di studio per il corso online “Il Manager della Biodiversità” per l’anno accademico 2022/2023, promosso dall’Istituto Europeo per l’Innovazione e la Sostenibilità (EIIS). Insieme alle borse di studio, il WWF Italia attiverà 4 esperienze di volontariato formativo presso la sede WWF di Roma, della durata di 6 mesi, per gli studenti più meritevoli.

Non solo Ri-Party-Amo

Immagini della scorsa edizione del Jova Beach Party

L’iniziativa in partnership con il WWF non è l’unica legata al maestoso spettacolo musicale.  In coerenza con il suo posizionamento e in linea con i principi del JBP, A2A presidierà l’attesissimo tour estivo con il progetto Rispettate energia, acqua e ambiente #Giovaatutti, ideato con Serviceplan Italia.

Sarà un’occasione per riflettere sull’ambiente, impegnandosi a mantenere pulita la spiaggia e il mare, a non inquinare, a fare la raccolta differenziata ed evitare l’uso della plastica. Perché ballando e cantando il messaggio arriverà più chiaro e forte al cuore delle persone. È questo l’obiettivo: diffondere una cultura della sostenibilità attraverso pratiche virtuose, concrete, realizzabili nel quotidiano, comunicate in modo divertente. Questi contenuti vogliono promuovere una visione del mondo pulita, sostenibile e rispettosa del futuro. E al Jova Beach Party questa non sarà solo una visione condivisa ma una realtà tangibile e messa in pratica dalle persone.

A2A ha scelto di realizzare il progetto coinvolgendo i giovani, creando insieme a loro la redazione itinerante Fonti Attendibili. Saranno quindi loro i protagonisti di uno spazio per condividere consigli, favorire riflessioni, mostrare e incoraggiare comportamenti virtuosi. A2A metterà a disposizione dei ragazzi luoghi di espressione, occasioni di incontro, contribuendo a sostenere una più autentica cultura e sensibilità ambientale.

Durante le 12 tappe del JBP, i ragazzi della redazione produrranno diversi contenuti e vignette su tematiche ambientali, confrontandosi anche con il pubblico presente e, insieme ad alcuni allievi della Scuola Internazionale di Comics di Milano e di Reggio Emilia, daranno vita ad Azzurra, un fumetto, una ragazza tutto pepe, simbolo di un’intera generazione pronta a dare a tutti consigli e spunti di riflessione per un migliore utilizzo delle risorse del Pianeta. Attenta ai temi legati alla sostenibilità, scenderà in campo in un momento in cui è necessario difendere il mondo che la sua generazione abiterà anche domani.

Tutti i contenuti saranno diffusi sui canali social del brand e sul mini-sito dedicato www.giovaatutti.it

Le critiche dell’Oipa

il litorale di Roccella Jonica (RC) coinvolto nel Jova Beach Party 2019

Non solo applausi, però. Il Jova Beach Party, come detto, si porta ancora dietro polemiche e qualche ritrosia da parte di una fazione di ambientalisti. Tra questi, l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) che già lo scorso novembre ha annunciato di voler chiedere l’accesso agli atti autorizzativi riguardanti l’uso dei luoghi scelti per il festival del 2022.

«Non comprendiamo come Jovanotti, che ha voluto dimostrare più volte la sua sensibilità per i temi dell’ambiente – ha commentato il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto -, insista nel voler portare in luoghi naturali migliaia di persone, veicoli, frastuoni, logistica. I grandi concerti vanno fatti negli stadi proprio per rispetto degli animali e dell’ambiente».

Anche se antropizzati – è la convinzione dell’Oipa -, i litorali restano il rifugio notturno dell’avifauna e l’ecosistema dei luoghi dei concerti ne risentirà comunque, tanto più nel periodo di nidificazione che per molte specie si protrae fino alla fine dell’estate. Dunque, l’Oipa chiederà l’accesso agli atti a tutti gli enti coinvolti nelle singole tappe della tournée per valutarne l’impatto sulla biodiversità.

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