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Da Bari ad Istanbul: un viaggio verso il Sole

“Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto”.Deve proprio pensarla così un byker dalla storia affascinante.

Roberto Cancellieri

Roberto con la sua Aurora; sullo sfondo la Moschea Blu

Dopo aver intrapreso il Cammino di Santiago a piedi, Roberto Cancellieri, un ragazzo barese di 29 anni, decide di dar inizio alle sue avventure in bici. Il suo primo vero viaggio a due ruote lo vede impegnato nella tratta Roma – Barcellona. Decide di intraprendere questo viaggio che lo forma, e lo mette di fronte ad una nuova realtà di viaggio in compagnia della sua bici Aurora. Tutto sembra nuovo per il ragazzo barese che il 6 Agosto 2014 , dopo salite e discese, vento contrario e ostacoli giunge alla meta vittorioso.

La sua vittoria però non è tanto l’arrivo, ma lo scoprire la sua forza. Una forza mentale che permette di trasformare ogni problema in un’occasione per migliorare se stesso. E ogni sogno una meta da raggiungere.

Dopo il suo primo grande viaggio in bici decide di intraprenderne un altro. Questa volta la sua meta non è più europea ma è l’Asia, nello specifico Istanbul.

In questo periodo sappiamo benissimo come la Turchia non sia una zona molto tranquilla, ma lui riesce a trasformare le sue paure in adrenalina, una forza che lo farà pedalare tanto, sempre col sorriso stampato sul viso.

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Verso il sole

Scopre che i confini esistono solo sulle cartine geografiche, attraversando ben quattro stati: Albania, Macedonia, Grecia, Turchia. Vi lascio solo immaginare i paesaggi, tra montagne laghi e mare, tartarughe che attraversavano la strada, cani randagi che gli facevano compagnia, discese sempre accompagnate da alte salite.

Non mancano le difficoltà, ma se non fosse così non ci sarebbe gusto. La differenza sta nell’avere una forza insita dentro di sé che fa trasformare un imprevisto in qualcosa che rispetto a tutto quello che ci circonda non ha significato, e questo è ciò che lui è riuscito a fare.

Dopo più di 1000 km seguendo il sole, il 22 settembre lui e Aurora giungono ad Istanbul, la città che unisce i due continenti. La sensazione che prova è quella di trovarsi in un posto dove, ci ha detto, «le differenze culturali sono sospese». La cultura occidentale abbraccia quella orientale, rendendola una città affascinante ma allo stesso tempo misteriosa, caratterizzata da chiese cristiane e moschee.

Cultura, forza fisica e tanta volontà trasformano un uomo in un grande uomo! Guardando il video potrete anche voi assaporare le bellezze delle terre da lui visitate.

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2 Comments

  • Maddalena ha detto:

    Questo ragazzo/uomo che ho la fortuna di conoscere personalmente, mi permette di guardare parti del mondo attraverso i suoi bellissimi occhi e il suo grande cuore, e non finisce mai di meravigliarmi per quanta forza e coraggio abbia e soprattutto per come “vive” serenamente e semplicemente tutto quello che fa ed è. Non finirò mai di ringraziare il destino che me lo ha portato sulla mia strada, e sostengo ogni sua iniziativa proprio come una m,adre fa con il proprio figlio. Ciao Robi, continua verso quella strada che hai intrapreso, perchè niente è più bello del sentirsi “libero”.

  • Giovanni ha detto:

    Per la serie “La bicicletta insegna cos’è la fatica, cosa significa salire e scendere, non solo dalle montagne ma anche nelle fortune e nei dispiaceri, insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi.” cit. Ivan Basso

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