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CultTour: tutelare i siti all’aperto per un turismo di qualità

La richiesta di offerte turistiche a livello professionale e di personale qualificato, secondo standard internazionali, è in crescita costante nel Sud Est Europa. Occorrono dunque strategie che possano valorizzare il patrimonio artistico, affinché possa esserci uno sviluppo turistico basato sui principi della sostenibilità e dell’economia regionale.

Il Progetto CultTourCultural (garden) heritage as focal points for sustainable Tourism, finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transnazionale South East Europe (SEE), è incentrato sulla realizzazione di strategie per la tutela e la valorizzazione di giardini e parchi di interesse storico-artistico, dei beni ambientali e di altri siti culturali all’aperto: i quattro Stati aderenti all’iniziativa – Bulgaria, Grecia, Italia, Romania – presenteranno dei siti-pilota da sottoporre ad analisi e sui quali incentrare l’attività di ricerca, finalizzata a sua volta a coinvolgere ciascuno di essi in una Garden Route dei paesi SEE.

CultTour sarà presentato nei dettagli domani, 28 dicembre, presso il salone degli Affreschi dell’Università di Bari. Avranno modo di interagire tra di loro i partner italiani ed esteri con esperti accademici e istituzionali, tra cui: Angela Barbanente, Assessore alla Qualità del territorio e ai Beni Culturali della Regione Puglia, Corrado Petrocelli, Rettore dell’Università di Bari “Aldo Moro”, Arnold G. Klingeis, Sindaco del Comune di Avrig (Romania), Salvatore Buonomo, Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Bari, BAT e Foggia, Dino Borri, professore del Dipartimento di Ingegneria civile ed ambientale – Politecnico di Bari, Mimma Pasculli, docente del Dipartimento di Lettere, Lingue, Arti – Università di Bari, Franco Macchia, già direttore del Giardino Botanico dell’Università di Bari, e Luigi Zangheri, della Facoltà di Architettura – Università di Firenze.

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