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Critica della ragion fossile

critica della ragion fossileRaccontare al grande pubblico il delicato rapporto tra ambiente, energia, etica ed economia in ventinove aforismi. Questa la “mission” di Critica della ragion fossile. Aforismi sulla sostenibilità dell’ottimismo , l’originale libretto di Paride De Masi, Coordinatore Nazionale di Confindustria per le Energie Rinnovabili e Presidente del Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica. Il volumetto di filosofico non ha solo il titolo, ma anche il «pensiero unico» che lo attraversa da cima a fondo: i problemi possono diventare opportunità. Ecco il nocciolo e la ratio dell’ottimismo con cui De Masi – un ottimista di ferro – guarda alle più grandi sfide che l’umanità del terzo millennio dovrà necessariamente affrontare. Su tutte: il galoppante global warming, il progressivo esaurimento dei combustibili fossili (petrolio, gas e carbone) e l’inarrestabile esplosione demografica. I fatti parlano da soli: un innalzamento della temperatura media del pianeta di soli 2°C in più rispetto all’era pre-industriale potrebbe pregiudicare seriamente la stessa sopravvivenza della specie umana, eppure negli ultimi due secoli la temperatura è salita di 1,4°C! E ancora: secondo le stime ufficiali, tra meno di 70 anni non avremo più né gas né petrolio, che insieme soddisfano circa il 60% del fabbisogno energetico dell’umanità (l’80% di quello italiano). Ma non è tutto: nello stesso arco di tempo in cui il petrolio andrà esaurendosi la popolazione terrestre raggiungerà quota 9,2 miliardi di abitanti (contro gli attuali 6,7), una quantità decisamente sproporzionata rispetto alle risorse alimentari ed energetiche effettivamente disponibili, atteso che, se tutti gli abitanti del pianeta consumassero come il cittadino americano medio, queste risorse basterebbero per non più di un miliardo di persone. Le ragioni per cedere al pessimismo evidentemente non mancano (e nel libro vengono tutte elencate e argomentate puntualmente), ma è proprio quando il trionfo del pessimismo appare inevitabile che si apre uno spiraglio: sostenibilità, energie rinnovabili, riconversione. È questa la formula magica dell’ottimismo. Salvare il pianeta e, allo stesso tempo, scatenare il più grande boom economico dopo la corsa allo spazio non è solo una speranza ma è già realtà. Si chiama green economy.

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