Crescono le piscine private in Italia

Tra sostenibilità e scelte green con un occhio al risparmio e soluzioni antispreco

 

Lo “swimming domestico” il Democratization of swimming pools” sarà il trend emergente dell’estate, che ha portato una crescita esponenziale del cluster delle piscine residenziali, con sempre più persone desiderose di averne una privata. Un sogno ormai ricorrente, soprattutto se si considera che gli ultimi due anni hanno portato a trascorrere la maggior parte del tempo tra le mura domestiche, aumentando la ricerca di uno spazio privato dedicato al benessere e alla cura della persona.

I dati di mercato e i maggiori opinion leader del settore confermano un incremento della richiesta di piscine. La ricerca condotta da Deloitte per Assopiscine a fine 2021 ha registrato un aumento generale del settore pari al 12% rispetto al 2019, arrivando fino a 1 miliardo di euro. Nello scenario Europeo l’Italia si posiziona quarta per valore di mercato, preceduta dalla Francia con un ~2,5 miliardi, dalla Germania (~1,5 miliardi) e dalla Spagna (~1,4 miliardi).

Una piscina privata rappresenta un investimento in grado di aumentare notevolmente il valore e il pregio della propria casa, ad oggi sempre più possibile grazie al Bonus Ristrutturazione. Gli interventi di restauro delle piscine, infatti, rientrano anche quest’anno nel programma di detrazioni fiscali, con un rimborso del 50% sulle spese sostenute per i lavori entro il 31 dicembre 2022, fino a 96.000 euro per ogni singola unità immobiliare.

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(foto_namji0813 da Pixabay)

Il trend è confermato anche da Culligan, azienda di riferimento a livello internazionale nel settore del trattamento acqua e specialista nella costruzione, installazione e manutenzione degli impianti di piscine interrate ad uso pubblico e privato.

L’elemento fondamentale e indispensabile per il buon funzionamento di una piscina è rappresentato dall’impianto di filtrazione che consente, se ben progettato ed installato, il necessario trattamento dell’acqua, affinché questa sia il più salubre e cristallina possibile indipendentemente dalle portate da trattare.

Tra i sistemi di trattamento dell’acqua, i nuovi filtri Culligan FCF a massa filtrante eterogenea che si avvalgono della tecnica esclusiva Filtr-Cleer. Questa, prevede tre strati di minerali filtranti sovrapposti, aventi granulometrie e pesi specifici diversi. L’acqua, attraversando gli strati filtranti dall’alto al basso, rilascia gradualmente la sua torbidità su tutta la massa filtrante, consentendo un’elevata velocità di filtrazione data da basse perdite di carico.

Dalla ricerca emerge, inoltre, l’attenzione a scelte sempre più sostenibili e green – sia a livello economico che ambientale – che abbraccia oggi anche il mondo delle piscine. I privati, infatti, sono attenti a ridurre il loro impatto sull’ambiente, favorendo l’utilizzo di materiali eco friendly, come quelli che migliorano l’isolamento termico.

Esistono diverse soluzioni tra gli impianti di filtrazione che consentono di ottenere non solo un notevole risparmio energetico ma anche un minor impatto ambientale, come i filtri Hydro-Cleer a diatomea, sistema brevettato Culligan. L’altissima capacità filtrante di Hydro-Cleer consente non solo di ridurre significativamente i tempi di chiarificazione dell’acqua, ma anche di azzerare il consumo di sostanze flocculanti – necessarie per evitare le torbidità – e di ridurre l’uso di prodotti chimici per la disinfezione, con un conseguente risparmio economico del 30%. L’utilizzo della filtrazione diatomea, inoltre, comporta vantaggi importanti anche dal punto di vista degli sprechi: il 50% in meno di consumo di energia elettrica e una riduzione fino al 90% dell’acqua di lavaggio.

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