Covid, la Regione Puglia accelera

vaccini open day

Accordo sui test in farmacia, nuovo portale e più centri vaccinali per coprire la popolazione. Intanto l’AIFA segnala a livello nazionale l’abuso ingiustificato di antibiotici

Continua la lotta contro il Covid su tutti i fronti per frenare i contagi e vaccinare tutta la popolazione. La Puglia è tra le regioni più organizzate e lungimiranti.

Tamponi a carico della Regione

Foto di Thomas G. da Pixabay

È notizia di oggi che il Dipartimento della Salute, diretto da Vito Montanaro, ha siglato un accordo con Federfarma Puglia e Assofarm per eseguire test rapidi antigenici “con oneri a carico della Regione per la rilevazione di antigene Sars-Cov-2 tramite farmacie convenzionate pubbliche e private, ai fini dell’accertamento della guarigione da Covid-19 con riammissione in comunità per gli assistiti residenti. La partecipazione delle farmacie a tale attività – spiega in una nota Montanaro – sarà su base volontaria e i test rapidi saranno eseguiti con oneri a carico della Regione al prezzo calmierato di 15 euro, previa prescrizione su modulistica regionale dematerializzata da parte dei Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera scelta.”. Per essere operativo, l’accordo deve essere approvato dalla Giunta regionale.

La pagina “Covid, cosa fare”

Intanto è online sul portale istituzionale della Regione Puglia una nuova pagina, definita “conversazionale”, pubblicata nella sezione Speciale Coronovarus. Nella sezione ci sono tutte le informazioni relativi ai comportamenti da tenere in caso di positività, come comportarsi in caso di contatti stretti o se ci sono sintomi. Il sistema aggiornerà costantemente le informazioni per i cittadini, cercando di rispondere ad ogni richiesta nel miglior modo possibile. Basterà cliccare su http://rpu.gl/covid-cosa-fare e accedere al questionario. In base ai dati richiesti, l’utente riceverà tutte le informazioni utili, caso per caso.

Aumentano le vaccinazioni in Puglia

Foto pixabay

Intanto le vaccinazioni proseguono spedite in Puglia. La Asl di Bari ha aumentato i centri vaccinali, ora sono 16 in tutta la provincia, per permettere ai ragazzi tra i 12 e 19 anni di vaccinarsi nel fine settimana, durante l’iniziativa “la notte è giovane”. Ci sono già 3 mila prenotazioni, ma c’è ancora tanta disponibilità di dosi. La percentuale dei vaccinati tra 12 e 19 anni in provincia è al 93% con la prima dose e all’89% con la seconda.

Per i bambini tra i 5 e gli 11 anni, la percentuale di vaccinati si aggira intorno al 34%, con 30.792 dosi somministrate. Nelle ultime 24 ore sono state erogate 11.807 somministrazioni per gli adulti, di cui 8.882 richiami, 1610 seconde e 1315 prime dosi. Per le terze dosi, la copertura si aggira intorno al 67%.

Il bollettino di oggi dice che ci sono 3218 nuovi casi di positività in Puglia, su 74.753 tamponi, mentre si registrano 7 morti. Complessivamente sono 62.901 i pugliesi positivi, 495 i ricoveri in area non critica, 53 in terapia intensiva. Dall’inizio della pandemia, la nostra regione ha registrato 370.694 casi totali su 6.589.994 tamponi eseguiti, sono guarite 300.754 persone mentre 7.039 sono stati decessi.

Il Covid non si cura con gli antibiotici

Nel pomeriggio, l’AIFA ha ribadito che gli antibiotici non servono per curare o prevenire l’infezione da Covid. L’uso della “azitromicina”, come dimostrato dagli studi clinici, non ha alcun effetto protettivo, né in termini di riduzione della trasmissione, né dei tempi di guarigione, o della mortalità, così come tutti gli altri antibiotici. L’uso indiscriminato di questi farmaci sta riducendo le scorte, impedendo la cura di altre patologie. Per cui l’agenzia italiana del farmaco chiede “responsabilità”, sia ai prescrittori e sia ai cittadini.

In conclusione, l’obbligo vaccinale per gli over 50 è sicuramente un altro passo importante per frenare l’avanzata del Covid, ma per uscire presto da questa pandemia serve l’impegno e la “responsabilità” di tutti.

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