COVID, il nuovo bollettino: disastro Puglia malgrado la zona rossa

I dati regionali del bollettino COVID indicano un rapporto tamponi/positivi di quasi il 18%.  41 i decessi, di cui 25 a Bari. Lopalco: “La circolazione del virus è ancora molto elevata”. Nell’area metropolitana di Bari  sono 24 i comuni oltre la soglia dei 250 nuovi casi per 100mila abitanti

I dati del bollettino epidemiologico in Puglia del 26 marzo non lasciano spazio a interpretazioni positive: su 12.135 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus sono stati registrati 2.162 casi positivi: 817 in provincia di Bari (più di un terzo del totale regionale, pur con le debite proporzioni), 176 in provincia di Brindisi, 160 nella provincia BAT, 382 in provincia di Foggia, 243 in provincia di Lecce, 381 in provincia di Taranto, 8 casi di residenti fuori regione, 5 casi di provincia di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti. Siamo al 17,8% nel rapporto tamponi/positivi, un dato superato solo da quello del 18,57% registrato il 18 marzo quando su 11211 test si registrarono 2.082 casi positivi col primato di Bari (1048 casi).

L’età media dei casi è di 56 anni col picco del 44% registrato nella fascia 19-50 anni. Le donne superano gli uomini nella classifica dei contagiati (51,6% contro 48,4%).

Alto anche il numero dei decessi, 41, di cui 25 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 4 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Lecce, 6 in provincia di Taranto. Sono 44.796 i casi attualmente positivi. Poco meno di 2mila (1997) i ricoverati, di cui il 5% in terapia intensiva.

Lopalco: “rispettiamo le regole”

“Quello di oggi è purtroppo un nuovo record di casi per la nostra regione – dichiara l’assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco – Come al solito, va ribadito che i dati riportati in un giorno si riferiscono comunque a test positivi seguiti anche nei giorni precedenti e comunicati solo oggi». Malgrado la precisazione Lopalco è preoccupato perchè la sensazione è che la zona rossa stia servendo a ben poco e che l’ultima ordinanza appena emanata, la n. 88, farà vedere i suoi effetto tra parecchio tempo. «Dobbiamo confermare che, se pur con un cenno di rallentamento provocato dalle misure previste dalla zona rossa, la circolazione del virus è ancora molto elevata». Di qui l’invito al rispetto assoluto delle regole. «Bisogna uscire di casa solo se necessario e per il tempo strettamente necessario, seguendo le norme di igiene e distanziamento».

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 26.3.2021 è disponibile a questo link.

Bari la città più colpita

Anche l’ASL Bari ribadisce, ancora una volta, l’estrema importanza di evitare assembramenti e rispettare le regole anti-contagio: distanziamento, igienizzazione delle mani e uso della mascherina. Appello tanto più necessario se messo in relazione con l’elevato tasso, che non accenna a diminuire, di nuovi casi settimanali per 100mila abitanti nell’Area Metropolitana di Bari: 355,5, a fronte di 4373 nuovi casi (15-21 marzo). Passano da 23 a 24 i comuni oltre la soglia dei 250 nuovi casi per 100mila abitanti.

Le vaccinazioni

Sul versante della campagna vaccinale, sono 534.621 le dosi di vaccino somministrate in Puglia al 25 marzo, a fronte di 601.745 dosi consegnate, pari all’88,8%. 161.585 dosi sono state somministrate a cittadini over 80, di queste 44.334 sono richiami con la seconda dose.

Intanto si è conclusa la somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca in tutte le scuole di ogni ordine e grado di Bari e provincia, con un totale di 29.533 dosi pari al 33% dei vaccinati.

Proseguono regolarmente, infine, le vaccinazioni degli over 80 nel Centri vaccinali della ASL: sono 54.417 le somministrazioni totali eseguite, tra prime e seconde dosi. In totale, nelle strutture pubbliche e private del territorio della ASL Bari sono state somministrate più di 185mila dosi ai soggetti appartenenti alle diverse categorie inserite prioritariamente nel Piano vaccinale.

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