Costituzione, ambientalisti: «Ritirare emendamento Calderoli/Finocchiaro»

I senatori Roberto Calderoli e Anna Finocchiaro (foto) hanno presentato un emendamento alla proposta di riforma costituzionale, al vaglio del Parlamento. Secondo gli ambientalisti, l’emendamento rischia di attenuare competenze dello Stato in materia ambientale.

La proposta andrebbe a sostituire la dizione originaria del ddl costituzionale, secondo cui lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di «ambiente, ecosistema, beni culturali e paesaggistici; norme generali sulle attività culturali, sul turismo e sull’ordinamento sportivo». Se approvato, l’emendamento Calderoli/Finocchiaro affiderebbe allo Stato la competenza esclusiva oltre che in materia di «tutela dei beni culturali e paesaggistici», anche su non chiare «disposizioni generali e comuni su ambiente e ecosistema».

Sono diciannove le associazioni ambientaliste che hanno, per questo motivo, richiesto un incontro coi relatori della proposta. Il cartello è composto da Accademia Kronos, Agri Ambiente, Amici della Terra, AIIG, CTS, ENPA, FAI, Federazione Pro Natura, Greenrecord, INU, Italia Nostra, LAC, LAV, Legambiente, Marevivo, Montain Wilderness, Touring Club, VAS, WWF Italia.

Le associazioni ambientaliste chiedono il ritorno al testo Boschi, ritenuto «più consono e coerente rispetto all’obiettivo primario del delicato processo di riforma costituzionale in atto, che è quello, per quanto riguarda la revisione del Titolo V, di meglio definire proprio quella ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni: l’emendamento Calderoli/Finocchiaro tende maldestramente a confondere tali competenze».

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