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Costi di riscaldamento, sei consigli per risparmiare

Contabilizzatori di calore per risparmiare sui costi di riscaldamento

Costi di riscaldamento troppo elevati nel budget familiare? Questi i  consigli di Quindis non solo per risparmiare, ma anche per seguire norme corrette

 Sono i giorni più freddi dell’anno, i “giorni della Merla”, quelli che vanno dal 29 al 31 gennaio o, secondo un’altra tradizione, dal 30 gennaio al 1° febbraio. Giorni freddissimi, che “chiudono” il pieno inverno e preannunciano l’arrivo della primavera, come sembrerebbe testimoniare il proverbio “Se piove a Candelora (2 febbraio, n.d.r.) dell’inverno siamo fora”.

Merla o no, è comunque in arrivo il periodo dell’anno più ostile per condizioni climatiche e anche quello delle lamentele di sempre più utenti che lamentano di spendere troppo per i propri sistemi di riscaldamento. Per questo, Qundis – uno dei principali player nel settore dei misuratori e dei sistemi per la contabilizzazione del calore – ha deciso di preparare una serie di suggerimenti per veder diminuire i propri costi in bolletta e, allo stesso tempo, far sì che si ponga attenzione alle norme che regolano il riscaldamento negli edifici e che, spesso, vengono ignorate.

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 Contabilizzatori per risparmiare sui costi di riscaldamento

 1. Installare dei dispositivi di contabilizzazione: com’è possibile gestire al meglio qualcosa di cui non si ha precisa misura? Spesso manca la consapevolezza di come viene effettivamente utilizzata l’energia consumata. Viene da sé che quindi, mancando le informazioni, risulta impossibile implementare delle strategie adeguate di risparmio energetico, per questo è essenziale – e ormai obbligatorio – installare dei dispositivi di contabilizzazione del calore.

Contabilizzatori di calore per risparmiare sui costi di ricaldamento

Contabilizzatori di calore per risparmiare sui costi di riscaldamento

2. Monitorare costantemente i propri consumi: Questa è la prima operazione che permette di ottimizzare i consumi stessi. Il monitoraggio è fondamentale in tal senso e interventi di automazione e monitoraggio degli impianti – che permettano di misurare, controllare e analizzare l’utilizzo dell’energia – offrono risultati concreti misurabili nel tempo. Il solo monitoraggio di tutti i propri consumi insieme alla tempestiva informazione del consumatore fa diminuire il consumo di calore – quindi i costi di riscaldamento – fino al 30%.

Liberare i radiatori per risparmiare sui costi i risscaldamento

3. Sfruttare la luce del sole: Sembra banale ma è essenziale durante il giorno far entrare la luce del sole in casa, in modo da sfruttarne il calore per scaldare i vari ambienti. Allo stesso modo, è auspicabile aprire le finestre per far cambiare aria solo nelle ore più calde della giornata e per un tempo non superiore ai 15 minuti.

4. Liberare i radiatori da ogni impedimento: I termosifoni sono, a volte, visti come un ostacolo alla realizzazione di un design moderno e vengono nascosti in mille modi affinché diventino un elemento di arredo. Nulla di male, purché il radiatore possa svolgere a pieno il proprio lavoro. I termosifoni non vanno mai coperti in alcun modo. In caso di necessità, mensole sopra i caloriferi o specchi che li nascondono non dovrebbero mai avere una distanza inferiore ai 30 cm.

Costi di riscaldamento, è questione di stile

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5. Rispettare la propria zona climatica di appartenenza: Già nel 1993 è stata introdotta una norma sugli impianti termici degli edifici ai fini del risparmio energetico. Da quel momento il territorio italiano è stato suddiviso in sei zone climatiche che indicassero i valori medi della temperatura e le relative disposizioni da seguire. Milano, ad esempio, appartiene alla zona E, una fascia più critica a livello climatico che ha, quindi, meno limitazioni di Roma, che si trova nella fascia D o di Napoli, collocata in fascia C.  E’ indispensabile seguire queste disposizioni e non consumare più di quanto sia necessario per la propria zona climatica, per non fare lievitare i costi di riscaldamento.

6. Modificare il proprio comportamento abituale: Spesso è l’utente stesso la causa del proprio male: aprire le finestre a qualsiasi ora del giorno, asciugare i panni sul termosifone, non avere idea dei propri consumi medi mensili sembrano piccolezze, ed invece tenere un comportamento più responsabile e attento agli sprechi può generare da sé un risparmio sul conteggio finale dei costi di riscaldamento pari al 20%. Ovviamente negli edifici di nuova costruzione, il comportamento dell’utente ha un maggiore effetto sul consumo energetico che in edifici di costruzione meno recente poiché la coibentazione e gli impianti di riscaldamento sono molto più efficaci.

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