Costa Ripagnola, Patty L’Abbate (M5S): “L’area naturalistica sia tutelata e valorizzata”

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L'Abbate (M5S): «Ora su Costa Ripagnola si apra un tavolo di confronto per lavorare sulla nuova legge regionale che sancisca l’istituzione del Parco e dell’area protetta»

La senatrice pentastellata chiede la valorizzazione dell’area naturalistica di pregio e propone un tavolo di confronto per lavorare in tempi rapidi sulla legge regionale che istituisce il Parco Costa Ripagnola

Torna sulla tormentata vicenda di Costa Ripagnola la senatrice del Movimento Cinque Stelle Patty L’Abbate e chiede un tavolo di confronto per una legge regionale che sancisca l’istituzione del parco Costa Ripagnola, la cui legge istitutiva non è stata mai resa operativa.

Come è noto la Regione, in una conferenza di servizi lo scorso 1°marzo aveva annunciato l’adozione di un provvedimento di annullamento in autotutela dell’autorizzazione paesaggistica concessa alla Serim, che aveva presentato un progetto di un resort di lusso fra i trulli che costellano questa zona, unanimemente riconosciuta tra le più belle della costa pugliese. In quell’occasione la conferenza venne aggiornata al 27 aprile. E proprio il 27 aprile la dirigente della sezione paesaggio ha depositato la nota con cui si avvia il procedimento tanto atteso.

L’Abbate: “Al primo posto tutela, sostenibilità, valorizzazione del territorio”

«La decisione della Regione Puglia, sull’avvio dell’iter è una buona notizia – commenta la senatrice L’Abbate, componente della XIII Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) – L’azione di governo deve mettere al primo posto la tutela del territorio, la sua sostenibilità e la valorizzazione delle bellezze paesaggistiche. Costa Ripagnola non deve perdere la sua vocazione naturalistica, così come invocato più volte dalle associazioni e dai comitati. Il passaggio amministrativo in cui la Regione sottolinea che “la realizzazione degli interventi arreca pregiudizio ai valori paesaggistici protetti e riconosciuti dai decreti ministeriali vigenti sull’area, dalle leggi regionali e dai piani paesaggistici, come PUTT e PPTR” è la dimostrazione chiara e incontrovertibile della presenza di un’area di immenso valore che non può essere in alcun modo sottoposta a progetti edilizi che ne possano in qualche modo alterare la destinazione».

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Il Parco di Costa Ripagnola con i suoi 550 ettari terrestri e 2mila e 500 marini, ricadenti nel territorio di Polignano e in piccola parte in quello di Monopoli, rappresenterà una grande occasione di sviluppo ecosostenibile (foto Ambient&Ambienti)

Ora ci sono 15 giorni di tempo affinchè il procedimento venga approvato. Nl frattempo Serim, che già aveva presentato ricorso al Tar contro l’annullamento in autotutela del Comune di Polignano del proprio parere di conformità urbanistica, presenterà un ricorso aggiuntivo contro quest’ultima decisione. Ma l’iter avviato alla Regione farà il suo corso in queste due settimane e molto probabilmente il provvedimento verrà approvato.

A quando il Parco Costa Ripagnola?

Ma la senatrice L’Abbate va oltre e chiede di pensare seriamente al parco regionale Costa Ripagnola la cui legge istitutiva è stata approvata a fine luglio 2020. Il Parco di Costa Ripagnola con i suoi 550 ettari terrestri e 2500 marini, ricadenti nel territorio di Polignano e in piccola parte in quello di Monopoli, è un’emergenza paesaggistica troppo importante per continuare a rimandarne la costituzione. «Ora su Costa Ripagnola si apra un tavolo di confronto – insiste la L’Abbate – per lavorare sulla nuova legge regionale che sancisca l’istituzione del Parco e dell’area protetta, recependo tutte le indicazioni che arriveranno dalle decisioni della Corte Costituzionale, chiamata dal Governo a esprimersi sulla legittimità della legge regionale pugliese»

La senatrice annuncia anche il suo sostegno concreto in sede legislativa, «affinché Costa Ripagnola possa diventare un modello di concertazione virtuosa tra enti, amministratori, comitati e cittadinanza attiva che hanno a cuore le tematiche ambientali. Costa Ripagnola non è solo una fetta mozzafiato del litorale pugliese. Costa Ripagnola racchiude la storia, la tradizione e l’esperienza agricola della gente di Puglia. E ogni progetto in chiaro contrasto con queste caratteristiche deve essere fermamente respinto».

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