Costa Ripagnola: il parco si farà

Il parco di Costa Ripagnola sarà utile per Polignano e per la Puglia. Parola di Emiliano. Soddisfatte le associazioni ed i comitati, agnostici i proprietari, divisi i politici.

«Questa Conferenza di Servizi è stata dal mio punto di vista un grande successo. C’è un consenso generale all’istituzione del parco Costa dei Trulli di Costa Ripagnola. Abbiamo fatto bene a intervenire rapidamente a convocarla subito, perché questo ha ricucito le comunità e le associazioni.

Il parco si farà, dunque, e rapidamente, anche perché sono passati più di 20 anni da quando è stato istituito. Questo è quanto ha dichiarato il governatore Michele Emiliano nel corso della Conferenza di servizi che si è tenuta ieri 29 luglio nei palazzi della Regione Puglia, indetta per costituire il parco di Costa Ripagnola.

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Emiliano: “Noi pugliesi sappiamo bene che un parco, se ben gestito, è una buona occasione di reddito”

“C’è un profilo legittimo – continua Emiliano – da parte di alcuni sindaci ad avere il tempo di formulare, assieme a momenti di partecipazione con la cittadinanza, i suggerimenti e le osservazioni che servono a definire la legge istitutiva del Parco nella migliore delle maniere. Ma è evidente che il tempo non è una variabile indipendente, nel senso che adesso la volontà di tutti di istituire il parco è nota e bisogna fare presto ad approvare il ddl, perché in questo modo scattano le norme di salvaguardia che bloccano tutte le iniziative incompatibili con il Parco. Questo parco non blocca l’economia di Polignano, ci mancherebbe, anche le Associazioni intervenute hanno sottolineato l’importanza che il parco produca economia e consenta alle persone di vivere e di produrre. Noi pugliesi – conclude – sappiamo bene che un parco, se ben gestito, è una buona occasione di reddito che farà di Polignano, che è già una delle mete mondiali del turismo internazionale, una cosa straordinaria e senza pari sulla faccia della terra».

Sigea su Costa Ripagnola

Soddisfazione da parte della Sigea , l’associazione dei geologi ambientali, per questo risultato. “Conoscere i beni geologici attraverso l’istituzione e l’implementazione del relativo Catasto, incentivare, anche attraverso azioni di studio e condivisione con la popolazione locale, forme di tutela basate sulla rivitalizzazione del ruolo culturale delle aree agricole nella società”, questi alcuni punti fermi della Società Italiana di GEologia Ambientale.. «Noi abbiamo chiesto alla Regione Puglia tempi certi e tempi brevi – ha dichiarato il presidente di Sigea Antonello Fiore – Ma quell’area non ha solo una valenza geologica o fisica, ma anche una valenza culturale. Lì si registrano quei principi che l’UNESCO ha utilizzato per dichiarare la tecnica di realizzazione dei muretti a secco. Lì è evidente il rapporto tra uomo e natura, l’utilizzo della terra in maniera responsabile».

La posizione della SERIM e della GIEM

Invece, la SERIM, in una nota riferisce che: “la società ha chiesto di conoscere e acquisire copia di tutta la documentazione su cui si basa e si baserà la conferenza di servizi, auspicando di ottenere anche copia della relazione interna della Regione di cui si è venuti a conoscenza a mezzo stampa. Ribadendo la valenza del proprio progetto di riqualificazione che non prevede edificazioni ma si limita al recupero di 10 costruzioni esistenti, SERIM ritiene che l’interesse pubblico possa coincidere con l’interesse privato poiché l’intervento ben si concilia con l’Area naturale protetta.”.

Il Gruppo Andidero, proprietario dei suoli su cui insiste il progetto della GIEM, ha riferito che se il parco si sviluppa a valle della SS16, sono favorevoli, se viene esteso a monte, contrari.

La proposta dell’assessore comunale e la posizione del centrodestra regionale

L’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Conversano, ing. Tania Fanigliuolo ha proposto di congiungere il costituendo parco con la Riserva Naturale Regionale Orientata Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore, per creare un importante corridoio ecologico che potrebbe aprire anche spazi agli altri Comuni vicini.

Intanto, i consiglieri regionali di centrodestra Ignazio Zullo, Giannicola De Leonardis, Francesco Ventola, Luigi Manca e Renato Perrini, in una conferenza stampa prima della Conferenza di Servizi hanno dichiarato che “La scelta di accelerare le procedure per la realizzazione del Parco costiero nell’area di Polignano a mare ha il sapore sospetto di un espediente per impedire la realizzazione dell’ecovillage a confine con Cozze. Il Parco naturale di Costa Ripagnola deve essere un’opportunità non una ‘punizione’ per il territorio. L’assessore Pisicchio – hanno ricordato – non più tardi di un mese fa, aveva affermato che l’impatto del progetto sarebbe stato nullo, la ristrutturazione dei trulli avrebbe difeso quei luoghi dal degrado e sarebbe stata salvaguardata la macchia mediterranea.”.

Il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia Nino Marmo, in una nota, spiega che “autorizzare qualunque iniziativa senza aver prima istituito e regolamentato l’area protetta, viola la legge. A chi lamenta il silenzio del centrodestra, ricordo che quella legge, nel 1997, fu approvata dall’allora maggioranza di Centrodestra.”.

Insomma, il parco si farà. E le altre opere? Vedremo.

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