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Cortina si rifà il look. In verde.

L'architetto Ambra Piccin

Riscrivere il living di un luogo vuol dire conoscerlo, viverlo, farlo un po’ proprio e dargli una luce e un colore diversi, ma che lo rendono ugualmente emozionante e di grande impatto. Se poi tale impatto è oltretutto minimo sull’ambiente, il vantaggio è doppio. Su questa filosofia si poggia lo Studio d’architettura Ambra Piccin – dal nome dell’omonimo architetto – in collaborazione con lo staff di Cortina Style.

Architettura e paesaggio a Cortina – Opere di ristrutturazione e restauro, risanamento conservativo e progettazione di interior design sono alla base del lavoro di questo studio d’architettura, ma più di tutto preme rimarcare una questione già ben sottolineata sul proprio sito internet e che andiamo a riportare fedelmente: «la sua esperienza si integra e completa nella realizzazione architettonica paesaggistica o urbanistica attraverso opere di riqualificazione ambientale, parchi e giardini». Quindi diventa aspetto fondamentale la sinergia tra la costruzione di mano antropologica e quella più “romantica” di stampo naturale; ambiente ed edilizia – ancora una volta – si trovano a danzare insieme alla ricerca della giusta armonia visiva e … sostenibile. Il tutto, sullo sfondo mitico e prezioso di Cortina d’Ampezzo – tra l’altro nominata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO –, poiché è proprio tra le vie e le strade della splendida località del Nord Italia che opera lo studio di Ambra Piccin.

Sono presenti impianti di raccolta dell'acqua piovana e sistemi di incremento dell'efficienza energetica

Benvenuti alla nuova “Le Falorie” – Ed è proprio qui che è stato presentato il  progetto “Le Falorie”, il primo esempio di architettura integrata della località montana. Due fabbricati, quattordici appartamenti indipendenti: sono il frutto di un impianto stilistico e tecnologico di ultima generazione, che sfrutta appieno il concetto di riciclo e riuso di materiali di scarto. Tra le caratteristiche della struttura vanno annoverati gli impianti di raccolta dell’acqua piovana, l’incremento dell’efficienza energetica facendo leva sulle fonti alternative, la sovrapposizione di elementi low e high technology (sistemi – cioè – tecnologicamente avanzati ma di facile utilizzo); senza rinunciare alla soddisfazione del fabbisogno umano in termini di comfort acustico, luminoso, climatico. Per dirlo con una parola sola, qui si parla di “cogenerazione”, «un sistema per ottimizzare le risorse energetiche e creare energia attraverso sistemi innovativi e a basso impatto ambientale». Le prime pietre di questo interessante progetto sono state già posizionate; affidiamo alle suggestive immagini trovate dalla Rete il finale di questo “racconto” ( http://www.youtube.com/watch?v=AXFrFoyKQ_o).

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