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Coronavirus. Rischio gel disinfettante in auto: bufala o realtà?

Un post su Facebook che riguarda il gel disinfettante per le mani  ripreso e commentato da un’emittente statunitense per capire il confine tra le informazioni vere e le bufale. Dove informarsi?

C’è una notizia che da qualche ora sta girando sui social degli Stati Uniti. I vigili del fuoco della città di Oconomowoc, nello stato del Wisconsin (nella regione dei Grandi laghi a Nord-Est degli Stati Uniti, uno degli stati più apprezzati per le bellezze sue naturali),  mettono in guardia le persone sui pericoli che possono derivare dal lasciare disinfettante per le mani negli autoveicoli in una giornata calda. La notizia è stata diffusa anche dall’emittente televisiva WWBT, affiliata al network NBC.

Auto a fuoco per il gel disinfettante

auto bruciata gel disinfettante

La foto di una portiera di una macchina bruciata per la presenza al suo interno di gel disinfettante per le mani in una giornata particolarmente calda. (Fonte: Western Lakes Fire Dept. via Facebook)

In un post su Facebook che mostra la portiera di una macchina bruciata, il Western Fire District spiega che la maggior parte dei disinfettanti per le mani sono a base di alcol, quindi risultano infiammabili. “Tenerlo in macchina durante la stagione calda, esporlo al sole, e in particolare essere accanto a fiamme libere mentre si fuma in veicoli o grigliate mentre si gode questo fine settimana può portare a un disastro”, si legge nel post. Nello stesso post, i vigili del fuoco includono collegamenti a ulteriori informazioni sull’infiammabile disinfettante per le mani e persino un video sull’argomento.

I vigili del fuoco di Oconomowoc avvertono anche dei rischi che potrebbero derivare dal lasciare bottigliette d’acqua in auto in una giornata calda. L’allarme, dato l’anno scorso anche in Italia dai nostri vigili del fuoco (e anche in questo caso dopo una segnalazione degli omologhi statunitensi dell’Idaho) nasce dalla considerazione che quando i raggi del sole colpiscono la bottiglietta, l’acqua all’interno si comporta come una lente di ingrandimento. La luce del sole viene rifratta dall’acqua, la temperatura raggiunge anche i 120 gradi e può provocare ad esempio, la bruciatura della tappezzeria in tessuto dell’interno delle auto stesse.

Fin qui la calda (è il caso di dirlo) raccomandazione dei vigili del fuoco di di Oconomowoc, Wisconsin.  Tuttavia la stessa emittente WWBT,che ha diffuso la notizia, segnala una consistente disinformazione relativa ai disinfettanti per le mani a base di alcol che provocano incendi di automobili.

I cacciatori di fake news

La scuola di giornalismo Poynter ha individuato alcune tra le fake news più diffuse sul tema coronavirus, e tra le 5 bufale più saccheggiate sul web (tra cui quella dei coccodrilli che hanno invaso il Canal Grande a Venezia) ha preso in esame proprio la notizia del rischio incendio causato da gel disinfettante lasciato in auto. Ad esempio il lavoro di fact cheking, cioè di controllo delle notizie svolto dalla Coronavirus Fact Alliance (un organismo di supporto all’Organizzazione Mondiale della Sanità che sta smascherando le tante fake news in giro) ha verificato che in Costa Rica, pur essendo molto diffusi gli incendi di auto, non ci sono notizie di sinistri causati da disinfettanti nell’abitacolo e che immagini e video che sembrerebbero convalidare la tesi del rischio incendio causa gel sono in realtà del 2015. Stesso discorso per le notizie dello stesso tenore circolate in Brasile. Nel paese sudamericano già martoriato dalla pandemia (1118 morti in un giorno, oltre 20mila vittime dall’inizio della pandemia) i controllori della veridicità delle notizie hanno smontato l’equazione gel in macchina = incendio, perché hanno concluso che, per causare la combustione del disinfettante, nell’abitacolo del veicolo dovrebbe svilupparsi una temperatura interna di oltre 572 gradi Fahrenheit (pari a 300 gradi Celsius).

Controllare, sempre

Allo stesso modo, anche le notizie riguardanti i disinfettanti nelle automobili provenienti da Tailandia ed Egitto  sono state sottoposte a verifica, per arrivare alla stessa conclusione. Ecco un’ altra conseguenza della pandemia da COVID-19: quella che l’OMS ha ribattezzato infodemia, pandemia da informazioni errate. Per questo l’invito è a verificare sempre quello che si trova in rete e, nel caso dell’Italia, verificare notizie, dicerie, informazioni, soprattutto se pubblicate online da siti non accreditati (su facebook riconoscete quelli veritieri dalla spunta verde) sul sito del Ministero della Salute.  Proprio a proposito del gel disinfettante il Ministro della Salute raccomanda di:

1- Tenere il prodotto lontano da fonti di calore ed evitare di accendere una fiamma diretta;

2- conservare i prodotti in luoghi freschi;

3- tenerli fuori dalla portata dei bambini.

 

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