Input your search keywords and press Enter.

Coronavirus e climatizzatori: i consigli per pulire l’aria in casa

Il coronavirus non si propaga con gli impianti, ma è necessario seguire alcune semplici regole per evitare la proliferazione di batteri e muffe. Così si risparmia anche energia

L’emergenza provocata dal COVID-19 ha sconvolto i nostri rapporti personali, le nostre certezze e il nostro modo di vivere. Negli ultimi due mesi abbiamo capito cos’è il distanziamento sociale, compreso la mancanza di contatto fisico e il bisogno di stare insieme agli altri, scoperto la voglia e la necessità di lavorare, imparato le misure basilari di igiene e di sicurezza e apprezzato lo stare in casa.

Il lockdown ha anche dimostrato come lo stop delle attività umane abbia ridotto sensibilmente l’inquinamento atmosferico. Abbiamo compreso cosa vuol dire “salubrità dell’aria” e come tenerla pulita.

Inquinamento casalingo

climatizzatoreIn casa, o in luoghi chiusi, è fondamentale il ricambio dell’aria. Con l’arrivo del caldo, i condizionatori e i climatizzatori diventano necessari per il riciclo dell’aria e per rinfrescare gli ambienti. Ma per avere la giusta aerazione e refrigerio, gli impianti devono essere puliti e correttamente igienizzati. Soprattutto in questo periodo.

È accertato che gli impianti di climatizzazione non diffondono il coronavirus ma la pulizia dei dispositivi è fondamentale per evitare la proliferazione di batteri e muffe. Una corretta pulizia e manutenzione degli impianti e dei filtri garantisce efficienza e risparmio energetico.

L’inquinamento indoor, secondo l’OMS, è fino a cinque volte superiore a quello outdoor. Se il buonsenso ci induce ad aerare gli ambienti interni più volte al giorno, evitare l’accumulo di polvere, non fumare, scegliere complementi d’arredo in materiali naturali e preferire detersivi naturali ed ecocompatibili, un impianto perfettamente funzionante diventa il metodo indispensabile per proteggerci da funghi, muffe e batteri, che possono essere causa di mal di testa, allergie e problemi respiratori. Quindi, è necessario igienizzare periodicamente gli impianti con i prodotti consigliati, seguendo le istruzioni.

I consigli degli esperti

Per Desivero, piattaforma di servizi e prodotti nell’ambito della termoidraulica e dell’arredo bagno, alcuni apparecchi possono essere manutenuti senza l’intervento di esperti in 3 semplici mosse:

  1. Sollevare lo sportello in corrispondenza della griglia di emissione dell’aria dove si trova il filtro;
  2. Eliminare gli accumuli più importanti di polvere con l’aiuto di un pennellino e poi passare la superficie con un panno in microfibra lievemente inumidito d’acqua e sapone;
  3. Quando il filtro è pulito passare nuovamente un panno inumidito solo con acqua e aspettare che si asciughi prima di rimontarlo sul condizionatore.

Nel caso in cui l’operazione non dovesse risultare così semplice o fosse necessario un intervento tecnico, è bene affidarsi ad operatori di fiducia certificati, per evitare inutili e spiacevoli disagi.

Come lavare gli impianti

Anche MCE Lab, la piattaforma di MCE Mostra Convegno Expocomfort dedicata ai temi del comfort residenziale, dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale per una pulizia completa di tutti gli apparecchi di riscaldamento/raffrescamento di casa, dà qualche consiglio su come disinfettare a fondo gli impianti.

Secondo Egisto Canducci, coordinatore di MCE Lab, “è importante pulire filtri, scocche, ventilatori e batterie dei condizionatori con un prodotto igienizzante. Per una corretta disinfezione, i passaggi sono 3:

  1. innanzitutto va smontata la scocca del condizionatore (la parte frontale degli apparecchi conosciuti come split): si apre, si tolgono i filtri e si può procedere al lavaggio utilizzando detersivi neutri a cui si può aggiungere una parte di alcol etilico. Smontati i filtri e la scocca si potrà pulire e disinfettare anche la batteria di scambio, operazione che si può effettuare con diversi prodotti specifici facilmente reperibili in commercio;
  2. i filtri si potranno pulire in acqua tiepida, semplicemente mettendoli sotto un rubinetto nel senso opposto all’aspirazione dell’aria;
  3. infine, viene vaporizzato il sanificante sulle lamelle a una distanza di circa 10 cm. Esistono in commercio prodotti specifici sanitizzanti antibatterici e germicidi per filtri di condizionatori; a fine operazione, e una volta ben asciugati, possiamo rimontare tutti i pezzi, prestando attenzione alle parti più delicate.

I prodotti di sanificazione possono essere usati anche nei sistemi di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata).

Questi sono sistemi ancora poco diffusi nelle abitazioni ma che possiamo trovare in spazi adibiti a ufficio; è importante immettere il prodotto sanificante nelle canalizzazioni, direttamente nella linea di immissione di aria all’interno dell’edificio. Esistono poi sistemi di sanificazione a ozono, che richiedono che la sanificazione venga effettuata da personale specializzato.”

Insomma, con pochi e semplici passaggi, in casa possiamo stare freschi e respirare aria pulita.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AmbienteAmbienti - il portale dedicato ad ambiente, natura e stili di vita sostenibili. Leggi le news e consulta le rubriche per scoprire tutto sul mondo green. - AmbienteAmbienti è edito da SITEA srl - via Matarrese, 4 – 70124 Bari - tel: 080.9909280 fax: 080.0999335