Cormorano ucciso nell’Oasi Lago Salso. WWF: “Violenza cui risponderemo con iniziative sul territorio”

Il cormorano trovato impiccato davanti alla stazione delle Guardie forestali dell'Oasi Lago Salso (foto Facebook)
Il cormorano trovato impiccato davanti alla stazione delle Guardie forestali dell'Oasi Lago Salso (foto Facebook)

La risposta del WWF al ritrovamento del cormorano sparato ed impiccato di fronte l’Oasi lago Salso. “Chiediamo la presenza delle istituzioni e il controllo delle forze dell’ordine”

Non c’è pace per l’Oasi Lago Salso, una delle aree a maggiore valenza naturalistica del Parco nazionale del Gargano. Dopo essere stata al centro di una dura polemica questa estate per la trasformazione in campi coltivati di una parte consistente dei terreni vincolati alla creazione di habitat naturali, polemica che ha visto insorgere le  WWF e Federazione Pro Natura  contro il Parco del Gargano e  comune di Manfredonia, ora si passa alle intimidazioni.  Un cormorano è stato impiccato e lasciato di fronte ai cancelli dell’oasi con una pallottola nel becco. Non è solo una questione di ambiente ma anche di legalità. Quella sul Gargano è una lotta contro la criminalità che richiede la costante e severa vigilanza da parte delle Forze dell’ordine e il controllo capillare del territorio da parte dell’Ente Parco del Gargano, al cui interno si trova l’oasi. Ed è ormai un dato di fatto che quando si vogliono lanciare avvertimenti forti di stampo mafioso, la via è quella degli animali fatti trovare uccisi con con una particolare “scenografia”: cani, maiali, cavalli, cicogne, e ora il cormorano impiccato e con la cartuccia nel becco.

Il valore naturalistico dell’Oasi Lago Salso

L’area, che presenta sia prati-pascoli che zone umide su una superficie di circa 1.041 ettari, è annoverata tra le più importanti zone umide del Mediterraneo, costituendo un importante tassello della Rete Natura 2000 voluta dalla Commissione Europea per tutelare ambienti e specie minacciate a livello europeo. Per questo l’Oasi Lago Salso è inclusa dal 1996 nel Sito di Importanza Comunitaria “Zone umide della Capitanata” Important Bird Area (IBA) e dal 2007 nella Zona di Protezione Speciale “Paludi presso il golfo di Manfredonia”, dal 21 marzo 2018 Zone Speciali di conservazione (ZSC) nonché ricompresa nel Parco Nazionale del Gargano. Nell’Oasi Lago Salso si trovano 2 habitat prioritari, 5 specie prioritarie tra anfibi e rettili, 1-2 specie di pesci prioritari, diverse altre specie di flora e fauna e ben 49 specie di uccelli ritenuti oggetto della massima tutela dagli obblighi comunitari.

Ancora una volta il WWF Foggia tiene alta la guardia e ha diffuso una nota, che riportiamo.

Parla il WWF

foto da facebook

Il WWF esprime sdegno e indignazione  dopo il ritrovamento della carcassa di un cormorano, impiccato e con una cartuccia da caccia in bocca, nei pressi dell’ingresso dell’Oasi Lago Salso, nel Parco Nazionale del Gargano. Un gesto violento e assolutamente inaccettabile, avvenuto tra l’altro di fronte la stazione dei Carabinieri Forestali dell’Oasi, che il WWF provvederà a denunciare alla Procura della Repubblica, fornendo ogni elemento utile ad individuare i responsabili.

La matrice intimidatoria è chiara e presumibilmente si collega con la recente istituzione di un’oasi di protezione da parte della Regione Puglia, richiesta dal WWF proprio per tutelare l’area contigua all’Oasi, e che prevede, tra le altre misure, anche il divieto di caccia.

Il bracconaggio e la caccia di frodo sono spesso collegati a fenomeni di criminalità più ampi che richiedono azioni di contrasto efficaci, come sta emergendo nell’ambito del progetto Life SWiPE di cui il WWF è responsabile per l’Italia.

Per questa ragione il WWF chiede all’Ente Parco, in persona del presidente Prof. Pasquale Pazienza e alla Regione Puglia di attivarsi per aumentare la vigilanza ed il controllo sul territorio, ma anche di creare nuove oasi di protezione (Legge Regionale 59/2017), nonché di formalizzare le aree contigue al Parco Nazionale (ai sensi della L. 394/91), in modo da garantire una più intensa tutela della biodiversità.

È fondamentale che il Parco ricostituisca un legame virtuoso con la società, a partire dalle scuole. La conoscenza, la formazione e l’educazione sono strumenti decisivi per rendere consapevoli i cittadini del loro ruolo di primi custodi dell’inestimabile patrimonio che la natura offre loro ma anche per creare i “cittadini del Parco” del domani.

È inoltre importante che la Provincia di Foggia a sblocchi l’iter necessario a rendere operative le guardie ecologiche volontarie (GEV) il cui contributo è fondamentale nel coadiuvare le forze dell’ordine nell’azione di vigilanza del territorio.

Rivolgiamo infine un appello anche alle associazioni venatorie locali, chiedendo di prendere pubblicamente le distanze da questi atti di barbarie.

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