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Corepla, amore di plastica

Nel conferimento del porta a porta differenziato, gli imballaggi in plastica hanno le loro giornate dedicate. Escono insieme – per alcune città la sera, in altre la mattina presto – bottiglie d’acqua minerale, di bibite, latte e bevande in genere, flaconi di detersivi per biancheria, piatti e per la pulizia della casa, flaconi di sapone liquido e contenitori per l’igiene personale, vaschette in plastica (e di polistirolo!), portauova, sacchetti della spesa e pellicole in plastica, quand’è il loro giorno, si infilano il primo bidone che trovano e vanno in strada. Tocca a loro. Dai primi di maggio – novità resa possibile grazie all’intesa tra Corepla, Anci e Conai che allargare le opportunità di recupero a circa 140mila tonnellate l’anno – li accompagnano piatti e bicchieri monouso, in plastica ovvio (ma non le stoviglie dure riutilizzabili, attenzione!).

Grazie alla loro uscita, verso una nuova vita, si ottengono forme riutizzabili del tutto nuove. Come ben fa capire anche la nuova campagna stampa 2012 “Troppo preziosa per diventare un rifiuto” che introduce la viralità del linguaggio internet per sensibilizzare i cittadini, mostrando le opportunità ambientali ed economiche che per la collettività offre il riciclo, nascono così materiali per l’edilizia, componenti per auto e moto, sedie, imbottiture, arredi urbani.

L'ultima campagna di sensibilizzazione promossa da Corepla

“Nuove imprese per nuovi prodotti rispettosi dell’ambiente”.

Qualche esempio? Con 67 bottiglie dell’acqua si fa l’imbottitura di un piumino matrimoniale, con 11 flaconi del latte si ottiene un annaffiatoio, con 200 flaconi di prodotti alimentari abbiamo una pattumiera, con 116 bottiglie di PET arriva una barca a vela, con 14 vaschette di plastica ecco un cestino portafiori.

Corepla, il Consorzio nazionale nato nel 1997 per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica – subentrando al cessato Consorzio Replastic anche nel sistema CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e riunendo l’operato di 58milioni di cittadini, oltre 6.900 Comuni convenzionati e quasi 2.700 imprese consorziate – sa di cosa parla. Nel 2011 la raccolta di imballaggi in plastica è cresciuta del 7% rispetto al 2010 per un totale di 657mila tonnellate, che corrispondono a quasi 11 kg pro capite. Di queste, oltre 390mila tonnellate sono destinate al riuso, più di 225mila avviate al recupero energetico (su 662mila tonnellate finali di imballaggi termovalorizzati, considerando anche quelli provenienti da rifiuti urbani indifferenziati).

In questo modo sono state risparmiate emissioni di CO2 in atmosfera per 770mila tonnellate.E non finisce qui. Vanno aggiunti gli imballaggi in plastica provenienti dalle attività commerciali, artigianali e industriali, riciclati da operatori indipendenti: 355mila tonnellate nel 2011.

Corepla ha da poco terminato il tour "Castello del riciclo" per i più piccini

Totale, 745mila tonnellate di plastica sono state riciclate in Italia nello scorso anno. Continua così, grazie al miglioramento anche qualitativo della raccolta e alla buona vendita dei materiali, la discesa dei contributi che i consorziati devono versare: lo scorso anno da 160 euro a tonnellata a 140, ora 120 da inizio 2012.

Con qualche speranza per il futuro dei piccoli riciclatori, in forza di misure di sensibilizzazione come il pacchetto didattico su web “Coreplascuola” e il tour interregionale (da poco passato per la Puglia) di strutture ludico-didattiche per i più piccini come il “Castello del Riciclo”.

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