Copenhagen Capitale verde d’Europa 2014

Tutela dell’ambiente e migliore qualità della vita. Queste le linee guida del premio Capitale verde d’Europa, riconoscimento annuale che per il 2014 già vede sul podio Copenhagen.

La capitale danese è un laboratorio ecologico che ha investito in progetti di parternariato pubblico-privato  istituzioni, università, associazioni, atelier di design e famiglie in un progetto per un futuro urbano a impatto zero, per raggiungere l’obiettivo comune di uno stile di vita sostenibile.

Uno degli obiettivi della città della Sirenetta (di Andersen) è diventare carbon neutral: azzerare le emissioni di CO2 entro il 2025, con la collaborazione dei cittadini, cui si chiede di eliminare il traffico automobilistico. Copenhagen è già la città più ciclabile del mondo, con 400 km di piste per biciclette su 74 kmq di superficie urbana (541.000 abitanti) e fino a 20.000 ciclisti (il 35% degli abitanti) che attraversano la capitale nello stesso momento (anche in pieno inverno) per andare a scuola o al lavoro: l’obiettivo è di arrivare al 50% entro il 2015.

Al quotidiano uso della bicicletta si associa anche un efficiente sistema di trasporti pubblici a basso impatto ambientale, alimentati da elettricità, biogas e gas e una capace metropolitana, la City Circle, che tra pochi anni collegherà tutti i quartieri all’aeroporto.

Quanto all’energia elettrica, parte di quella utilizzata dalla capitale è prodotta nel parco eolico marino nella baia di Middelgrunden, co-finanziato dai cittadini. Un progetto simile, invece, è motivo di protesta dei cittadini sipontini e di tredici associazioni riunite nel comitato “Mare Nostrum”, a difesa – dicono – del paesaggio del Golfo di Manfredonia, in Puglia.

Per il riscaldamento, Copenhagen utilizza il 39% dei rifiuti che alimenta un termovalorizzatore d’avanguardia; ammonta, invece, al 56% il materiale riciclato.

 

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