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Copenhagen capitale mondiale dell’ambiente

La Danimarca è una delle nazioni al mondo all’avanguardia nella tutela dell’ambiente, nell’utilizzo delle energie rinnovabili e nella promozione di un turismo sostenibile; naturale quindi che dal 7 al 18 dicembre 2009 Copenhagen ospitasse il Summit ONU sul Clima, un appuntamento importantissimo che potrà segnare l’avvio di un nuovo accordo internazionale per la tutela dell’ambiente. Nella capitale scandinava sono attesi oltre 10.000 partecipanti da 170 nazioni del mondo. L’obiettivo (fonte www.copenhagenclimatecouncil.com) secondo il ministro dell’ambiente del governo danese, Connie Hedegaard, è quella di arrivare alla scadenza del protocollo di Kyoto, dopo il 2012, a un nuovo accordo globale riguardante le riduzioni di CO2.

Veduta di Copenhagen

Veduta di Copenhagen

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Veduta di Copenhagen

 

Copenhagen è considerata la città più verde della Danimarca. Il 75% della popolazione possiede una bicicletta e almeno la metà la usa regolarmente; gli altri vanno a piedi oppure usano i mezzi di trasporto pubblici. Nei centri urbani guida solo il 30% della popolazione. Gli impianti eolici sono diventati negli ultimi anni una componente naturale del paesaggio come i tipici campi gialli di colza e le acque blu delle insenature. E grazie ai miglioramenti della tecnologia delle turbine, l’energia ottenuta dal vento, che soddisfa ormai circa il 20% del fabbisogno energetico nazionale, nel 2015 potrebbe arrivare al 35%. Ci sono turbine nelle profonde acque di Middlegrunden all’entrata del porto di Copenhagen e a Horns Rev, nello Jutland occidentale,  dov’è sita la più imponente centrale eolica off-shore del paese (80 turbine). La Danimarca è all’avanguardia anche per quanto riguarda l’energia solare: sulla splendida isola di Ærø a sud della Fionia, è stato creato il più grande sistema di pannelli solari del mondo. Il fotovoltaico è la più comune delle risorse, per gli eco-villaggi danesi, per avere l’acqua calda al mattino. Le case sono state edificate usando chiodi, legno e mattoni riciclati e alcune sono costruite interamente con paglia e l’acqua piovana è conservata, riciclata e usata per tutto, tranne che per essere bevuta. In  soli 10 anni il consumo d’acqua è calato del 40%. I coltivatori usano sempre meno diserbanti e pesticidi e la quantità di prodotti con etichetta ecologica disponibili sul mercato è in aumento anno dopo anno. L’ecologia è diventata parte integrante della vita quotidiana. Sono sempre più numerosi gli alberghi, i villaggi vacanze, i campeggi, le locande e gli ostelli danesi che possono fregiarsi della “Chiave Verde”, il marchio internazionale per le attrezzature di turismo ecologico ( www.green-key.org ), che certifica che un albergo, un villaggio vacanze o un ostello rispetta ben 55 misure ambientali. E ad appena mezz’ora di macchina dal centro cittadino, si staglia la natura selvaggia di Lille Vildmose, cioè la “piccola palude selvaggia”, dove è possibile avvistare daini rossi, aquile reali, cinghiali selvaggi, e cuccioli di volpe.

Veduta di Copenhagen

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