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COP21, l’intervento del presidente Emiliano

Michele Emiliano

Michele Emiliano

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è intervenuto alla Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici COP21 a Parigi. Il governatore ha presentato la proposta di «decarbonizzare» la Puglia e abbassare, così, il livello di CO2, come richiesto al summit.

«Sono felice e onorato di portare la testimonianza della mia terra in una sede così autorevole – ha detto Emiliano -. Vogliamo condividere principi universali che potrebbero consentire all’Umanità di superare la propria adolescenza politica e tecnologica assicurando a se stessa la sopravvivenza in un’epoca di rapidissimi cambiamenti climatici e geopolitici che non possono essere affrontati senza mettere a punto regole condivise in ogni Paese».

Per le meraviglie naturali e culturali che racchiude il National Geographic ha definito la nostra terra “la più bella del mondo”.

«Questa bellezza nel senso più ampio del termine – ha continuato il presidente -, è messa a rischio da una serie di situazioni gravissime sotto il profilo ambientale e sociale, ma anche da scelte che cadono dall’alto e che non condividiamo. Noi ambiamo ad avere un programma di sviluppo per il territorio pugliese, che armonizzi le strategie industriali ed energetiche con gli interventi programmati dal Governo, e che sia linea con gli obiettivi generali definiti dall’Unione Europea».

Mercoledì 9 dicembre scorso, la Regione ha presentato al presidente del Consiglio Matteo Renzi un programma di decarbonizzazione «che va realizzato in attuazione della roadmap nazionale procedendo ad una quantificazione di massima dei costi e dei benefici economici che la stessa potrà produrre per il Sistema produttivo locale e nazionale, con particolare riferimento al settore».

Per il governatore, è necessario aprire quanto prima un tavolo per ridefinire il progetto relativo alle Infrastrutture Strategiche Gas: il riferimento è al gasdotto TAP, Trans Adriatic Pipeline. Secondo un piano scientifico richiesto da Emiliano, il terminale in Italia da San Basilio, su una delle più belle spiagge del Salento si dovrebbe spostare a Capobianco, nel porto di Brindisi, dove sorge la struttura del rigassificatore LNG mai entrato in attività.

«La valutazione costi/benefici dovrà, ovviamente, ricomprendere, unitamente ai costi “ambientali”, anche i costi “sociali” e “sanitari”… per garantire l’allineamento strutturale dei prezzi gas a quelli UE e far fronte alle accresciute esigenze di sicurezza delle forniture»

Per mezzo del gasdotto che parte dall’Azerbaigian arriverebbero in Puglia circa 20miliardi di metri cubi di gas, l’anno. Di questi, una parte, secondo il progetto del governatore, sarebbe utilizzata per alimentare la raffineria ENI e l’ILVA di Taranto – grazie anche a nuove tecnologie il siderurgico si potrebbe «riconfigurare» in diciotto mesi – e la centrale a carbone ENEL Federico II di Cerano, Brindisi.

«In altre parole – ha chiarito Emiliano – la possibilità dipende dalla TAP che offrirebbe, ove rivisitato, una nuova opportunità di sviluppo per la Puglia liberandola dalla morsa del carbone».

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