Controlli dei carabinieri contro l’inquinamento ambientale, in Puglia

Oltre trecentocinquanta i controlli effettuati, dal NOE, nel mirino dei carabinieri centri di raccolta e smaltimento rifiuti, mezzi adibiti al trasporto di rifiuti, autodemolitori, centri di raccolta di materiale ferroso, aziende agricole, fabbriche e stabilimenti industriali

Controlli serrati dei carabinieri in Puglia, finalizzato al contrasto dei fenomeni criminosi connessi all’inquinamento ambientale e al ciclo dei rifiuti. In particolare il servizio dei Nuclei Operativi Ecologici per la Tutela Ambientale si è concentrato sul controllo dello scarico di reflui nel suolo e nelle acque interne e costiere, dell’abbandono di rifiuti e dei fenomeni dell’abusivismo edilizio.

Oltre trecentocinquanta i controlli effettuati, mirati a centri di raccolta e smaltimento rifiuti, mezzi adibiti al trasporto di rifiuti, autodemolitori, centri di raccolta di materiale ferroso, aziende agricole, fabbriche e stabilimenti industriali. Dieci sono state le attività dove sono state riscontrate inosservanze alle norme a tutela dell’ambiente.

In totale, sono stati sequestrati, per inosservanza delle norme a tutela dell’ambiente, un centro di raccolta e smaltimento rifiuti, due autodemolitori e centri di raccolta materiale ferroso, altre sette attività di vario genere, per un valore pari a oltre 600mila euro.

In particolare, i controlli dei militari hanno consentito di appurare che un’azienda aveva stoccate grosse quantità di rifiuti speciali e pericolosi, senza la specifica autorizzazione, su un’area sprovvista di permesso provinciale per la gestione delle acque reflue derivanti dal dilavamento dei piazzali. Lo stabilimento è stato sequestrato e l’amministratore denunciato in stato di libertà.

I titolari di due altre attività, inoltre, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Trani; un 27enne della BAT, in particolare, proprietario di un autolavaggio, dovrà rispondere della gestione di rifiuti non autorizzata, per aver sversato fanghi provenienti dal proprio esercizio nella rete fognaria, senza alcuna autorizzazione.

Per lo stesso reato, a Palo del Colle (BA), invece, personale specializzato del NOE di Bari, ha deferito in stato di libertà, alla Procura della Repubblica del capoluogo, una 55enne incensurata, proprietaria di un terreno e due meccanici di 62 e di 33 anni, noti alle forze dell’ordine.

Nel terreno agricolo della donna, completamente recintato da mura in cemento armato e in strutture edili precarie e abusive, i due uomini avevano allestito un’officina meccanica. I tre erano sprovvisti di documentazione relativa allo smaltimento regolare dei rifiuti speciali tramite ditte autorizzate. L’intera area è stata posta sotto sequestro.

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