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Contrasto all’amianto, lo stato dell’arte

Il volume n.15 dei Quaderni del Ministero della Salute, intitolato Stato dell’arte e prospettive in materia di contrasto alle patologie asbesto-correlate, assume un valore del tutto peculiare in tema di prevenzione e tutela della salute, perchè individua e divulga tutte le contromisure poste in essere dalla scienza, dalla medicina e dal diritto, per arginare gli effetti devastanti dell’amianto; inoltre delinea future prospettive di intervento in materia. Lo scritto si articola in 10 corpose sezioni su svariati temi, come l’individuazione dei siti ad alto rischio di patologie asbesto-correlate, la definizione di “esposti”, lo smaltimento dell’amianto, il quadro normativo di riferimento, la diagnosi e terapia del mesotelioma e delle malattie correlate o il ruolo del medico e della ricerca.

L’opera (per la quale il ministro della Salute ha chiamato a raccolta le migliori professionalità in campo medico, normativo e amministrativo), muove da una premessa di natura storica: l’Italia, sin dal secondo dopoguerra, si è distinta nella produzione ed utilizzo di amianto a livello industriale, edilizio e navale, provocando, così, la diffusione quasi endemica, delle malattie asbesto-correlate (mesotelioma pleurico, placche pleuriche, tumore polmonare ecc.).

Fibre di amianto viste al microscopio

E queste, oggi, rappresentano una delle più grandi sfide per la sanità pubblica, sebbene la normativa italiana in materia sia tra le più avanzate al mondo e sancisca la messa al bando dell’amianto, con L.n.257/92(divieto di estrazione, esportazione, importazione, commercializzazione e produzione).

Sulla scorta di tanto, dunque, il volume offre un valido contributo alla lotta all’amianto, suggerendo un’azione sinergica del Governo e delle Regioni, Province, Enti locali e sanità pubblica, basata su interventi coordinati, quali la bonifica dei siti maggiormente inquinati, il monitoraggio degli esposti ed ex-esposti o percorsi diagnostici ad hoc per i malati. In particolare, il supporto delle Regioni è essenziale poiché agevola la ricognizione dei dati locali, utili alla mappatura dell’insieme dei siti italiani maggiormente inquinati, oltre ai 12 SIN (Siti di Interesse Nazionale per la bonifica), già individuati dal ministero dell’Ambiente come aree più ad alto rischio di malattie asbesto-correlate (tra questi c’è Fibronit a Bari). A tal fine, l’art. 10 della L.257/92 assegna alle Regioni l’onere di adottare i Piani Regionali Amianto, auspicando un’azione massiva di decontaminazione, smaltimento, bonifica e difesa dai pericoli dell’asbesto. La Puglia ne ha già steso una bozza, in attesa di approvazione.

L'ex Fibronit di Bari è tra le 12 aree SIN a più alto rischio di malattie asbesto-correlate

Il ministero, inoltre, incentiva la puntuale tenuta dei registri dei lavoratori esposti ed ex esposti, nonché dei malati “ambientali”, per garantirli tutti, in omaggio al principio di non discriminazione. Come, infatti, è provato dalla letteratura medica e dalla recente ricerca, le malattie asbesto-correlate hanno tempi di latenza lunghissimi, fino a 40 anni dopo la prima esposizione, perciò, ricostruire la storia dei malati tramite i registri può aiutare l’INAIL ad individuarne i rispettivi quadri clinici, previdenziali e risarcitori. In tal senso la collaborazione delle ASL e dei medici di base per reperire le nozioni più datate può risultare preziosa.

Il volume, infine, elogia la normativa italiana come tra le più evolute al mondo in materia, benchè la sua l’interdisciplinarità (diritto ambientale, del lavoro e previdenza, penale ecc.) la renda molto disomogenea, creando anche problemi applicativi delle disposizioni ai casi concreti. Esiste, però, un polo organico di riferimento, cioè il D.L.gs.81/2008 (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro), che racchiude norme di diritto del lavoro, previdenziale e penale, a tutela del lavoratore esposto. Esso si combina con altre norme, come il D.Lgs 52/2006 (Testo Unico Ambientale) in tema di bonifica e smaltimento di amianto, la normativa comunitaria correlata o gli svariati decreti ministeriali in materia. È auspicabile, pertanto, una concreta riorganizzazione della disciplina, per renderla più snella ma incisiva.

Pubblicazione fuori commercio, consultabile online sul sito dei Quaderni del ministero della Salute. Attualmente è disponibile un estratto del volume. La versione completa del Quaderno 15 sarà disponibile in occasione della II Conferenza governativa su amianto e patologie correlate, in calendario a novembre a Venezia.

 

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