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Conti alla mano. Minervini pronto a fare chiarezza sul caso “Gino Lisa”

«Non sono qui a portare il verbo della ragione, ma a fare chiarezza». Precisa più volte l’intento non polemico, ma si coglie una punta di malcelata ironia nell’esordio di Guglielmo Minervini, assessore regionale di Trasporti, che il 24 novembre è stato a Foggia, ospite della tavola rotondaLa sfida della mobilità in Capitanataorganizzata dal gruppo regionale Sinistra Ecologia e Libertà insieme a La Puglia per Vendola e Socialismo Dauno.

L'assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini durante l'incontro organizzato da Sel a Foggia sull'aereoporto Gino Lisa

E’ stata l’occasione per confrontarsi sui tanti nodi nevralgici che rendono la questione trasporti in Capitanata una intricata matassa dalla quale sembra impossibile venirne a capo e per rispondere – attraverso una disamina lucida e puntuale delle strategie operative di via Capruzzi e dei fondi ad esse destinate – alle 10 domande avanzate a mezzo stampa dalla “Rete delle Associazioni” che lo scorso 19 novembreha organizzato una manifestazione Pro Gino Lisa dai cartelli e striscioni piuttosto polemici. Minervini difende il suo operato («La regione ha investito, ogni anno, 2,5 milioni di disavanzo sull’aeroporto di Foggia») ed invita la politica locale ad un esame di coscienza («Ognuno si prenda le proprie responsabilità. E’ troppo facile recriminare»), mentre a tenere banco per tutta la serata è stata la questione Gino Lisa, la vera spina nel fianco per la Capitanata.

«Sono pronto a discutere di scelte e strategie purché lo si faccia con cognizione di causa e piedi ben piantati a terra», precisa Minervini e lo fa numeri alla mano, quelli dei fondi disponibili. Accanto alle risorse sempre più limitate a causa di una crisi generalizzata che penalizza pesantemente il settore, sono rimaste immutate, negli anni, le criticità strutturali del Gino Lisa. Troppo costoso sarebbe intervenire in maniera definitiva: per reperire i fondi necessari (ben oltre 100milioni di euro) «bisognerebbe – precisa Minervini –  cancellare tutti gli interventi infrastrutturali programmati per la provincia di Foggia. Ma puntare tutto sul Gino Lisa sarebbe un errore fatale». Anche sull’annunciato allungamento della pista (progetto che sarà sul banco del consiglio comunale il prossimo 30 novembre), le prospettive non sono delle più rosee perché i 14milioni di euro stanziati per tale intervento attraverso fondi Fas/Cipe ci sono solo sulla carta, e non già nelle casse regionali. In stand-by fino al 30 novembre, invece, la trattativa con Air Vallèe, la compagnia interessata a far volare da e per Foggia i vettori Dornier Jet da 31 posti per la tratta Foggia-Torino con scalo a Pescara. La compagnia chiede un contributo forfettario annuale di 450mila euro ed un preavviso di 15 giorni per interrompere i voli. «Siamo in trattativa, ma bisogna trovare un accordo che possa garantire il territorio», precisa tiepido Minervini sottolineando anche che la compagnia valdostana profila tariffe sensibilmente più alte delle ultime targate “Darwin” (quelle che causarono un crollo del 50% dei passeggeri da Foggia). Condizione, quest’ultima, che andrebbe a restringere notevolmente il potenziale bacino di utenza dello scalo foggiano.

Un momento della manifestazione del 19 novembre organizzata dalla Rete delle Associazioni

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