Conte annuncia: “A scuola con nuovi orari”

Giuseppe Conte
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ( Immagini messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT)

Con oltre tre ore di ritardo su quanto previsto sulla tabella di marcia il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato le nuove misure previste nel DPCM che sarà pubblicato domani sulla Gazzetta Ufficiale. Confermate alcune anticipazioni ma anche sconfessati i rumors più forti come la stretta su scuola e palestre.

La movida

I sindaci  potranno decreatre la chiusura dopo le ore 21 di vie e piazze dove la movida è più intensa. L’accesso sarà consentito solo per chi ha un’attività commerciale o abita in quelle vie o piazze.

Capitolo Ristorazione: ristoranti, bar, rosticcerie, pub, gelaterie, bar ecc. potranno tenere aperte le saracinesche dalle ore 5 alle 24, ma solo con servizio al tavolo, altrimenti la somministrazione di cibi e bevande sarà consentita fino alle ore 18. Nessun limite di orario per le consegne a domicilio, l’asporto sarà permesso fino alle ore 24. Nei ristoranti i tavoli potranno ospitare un massimo di 6 persone; tutti gli esercenti devono affiggere un cartello con il numero massimo di persone ammesse nel locale. Nessun limite di orario per gli esercizi di ristorazione in ospedali, aeroporti, autogrill.

Stretta su sale bingo, sale scommesse  e sale gioco, che  potranno restare aperti dalle 8 alle 21.L’apertura è consentita a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.

Scuola, si alla Dad se necessario

Le lezioni a scuola si svolgeranno in presenza (“è un asset fondamentale del nostro Paese ” ha detto) ma, previa comunicazione al Ministero dell’Istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferito ai specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza. Nelle scuole secondarie (licei, istituti tecnici, professionali) gli ingressi slitteranno alle ore 9 o potranno essere attuati turni pomeridiani di lezione. Le Università sperimenteranno organizzazioni della didattica tagliata sulle singole esigenze degli atenei con la collaborazione dei comitati universitari regionali.

Palestre, una settimana di tregua

No a gare e competizioni dilettantistiche di base , sì alle attività individuali e a quelle professionistiche.

Su palestre e piscine, Conte annuncia una settimana di tempo: “Sappiamo che molte palestre e centri sportivi rispettano i protocolli ma ce ne sono anche altre che non lo fanno”, ha detto: per questo se entro  sette giorni le palestre e le piscine non si saranno messe in regola scatterà la chiusura. Naturalmente ci saranno controlli.

Incontri con modalità a distanza

Sospese sagre e fiere locali; possono svolgersi invece fiere di carattere nazionale  e internazionale. Congressi e convegni potranno svolgersi solo nella modalità a distanza. E a distanza dovranno svolgersi anche incontri e riunioni indetti dalle Pubbliche amministrazioni, a meno di comprovati motivi che richiedano la presenza.

Sempre a proposito di Pubbliche amministrazioni, annunciato un forte incremento dello Smart Working, sostenuto anche da un piano allo studio da parte della ministra del Lavoro Catalfo.

“Non possiamo permetterci un nuovo lockdown”

“Siamo consapevoli che stiamo chiedendo nuovi sacrifici agli imprenditori e ai lavoratori tutti, ma c’è l’impegno del Governo a a ristorarli delle perdite subite”, ha detto il Presidente del Consiglio, che ricorda la “vigorosa ripresa” del terzo trimestre , superiore a quella di Germania, Francia e Spagna; ma ha sottolineato anche la differenza tra l’inizio della pandemia, che ha colto il Paese di sorpresa, e queste settimane. Conte mostra con orgoglio le cifre: Più di 34mila i nuovi ingressi nel personale sanitario; più che raddoppiato il numero di posti di terapia intensiva e subintensiva ,  ulteriori ingenti risorse da destinare a queste ultime. Se a febbraio eravamo costretti a comprare le mascherine chirurgiche dall’estero, oggi l’Italia ne produce  20 milioni di pezzi, distribuite giornalmente gratis a a più di 7 milioni di studenti  di 18mila scuole e al personale sanitario. A tutt’oggi sono stati prodotti più di 1 miliardo tra mascherine, guanti, tute  ecc.

Rispettare le regole

La situazione è critica e non ci si può permettere un secondo lockdown, è il mantra di Conte, che ripete quanto sia importante seguire le precauzioni di base (mascherina, distanziamento, igiene delle mani). Conte promette assistenza in particolare alle persone con disabilità e alle loro famiglie. “Il Governo c’è  – conclude – ma ognuno deve fare la sua parte”.

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