Consiglio monotematico sul Piano regionale rifiuti rinviato al 14 dicembre

Rinviato il consiglio regionale monotematico dedicato alla discussione del Piano Rifiuti Urbani, che sta suscitando polemiche non solo tra gli ambientalisti. Caracciolo (componente Commissione ambiente) lo difende, il deputato L’Abbate (M5S) chiede ulteriori approfondimenti sulla discarica Martucci

Se ne parla il 14 dicembre per discutere il Piano regionale rifiuti urbani che tante polemiche sta suscitando. Il motivo del rinvio sta nel pasticcio del numero effettivo di consiglieri ammessi alla votazione, dato che in serata è arrivata la sentenza del Tar Puglia che ridimensionava il numero di Consiglieri sostenitori del Presidente Emiliano – da 29 a 27 –  e ammetteva all’Assise regionale  due rappresentanti delle opposizioni, Antonio Paolo Scalera (La Puglia domani) e Vito De Palma (Forza Italia), estromettendo Mario Pendinelli (Popolari con Emiliano) e Peppino Longo(Con) mentre si aspetta a ore la conferma dell’ammissione del PD Carmelo Grassi che subentrerebbe al Popolare Francesco La Notte.

Tra chi va e chi viene e con un numero di consiglieri che non è ancora stabilizzato, la votazione rischiava di essere invalidata. Si aggiunga la probabile richiesta di dimissioni da parte delle opposizioni dell’Assessora all’Ambiente Anna Grazia Maraschio e la massiccia presenza degli ambientalisti davanti alla sede del Consiglio regionale di Via gentile per consigliare il rinvio del Consiglio regionale.

Intanto continuano le dichiarazione pro (poche) e contro  (molte) il piano e i siti da rimettere in circolazione.

Caracciolo: “Un iter condiviso”

Rispondendo indirettamente al documento congiunto pubblicato dalle sezioni pugliesi di  Italia Nostra, Legambiente e WWF, il capogruppo PD Filippo Caracciolo, tra i componenti della V Commissione Ambiente che hanno dato il via libera al Piano Regionale Rifiuti, parla di “un iter complesso e fortemente partecipato dagli enti territoriali e dagli stakeholders” .

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Il capogruppo PD alla Regione Filippo Caracciolo

“Nel nuovo piano – afferma Caracciolo – si dà una forte spinta ai sistemi di raccolta finalizzati all’applicazione della tariffazione puntuale che consentirà ai cittadini di pagare in base ai rifiuti prodotti in linea con i principi comunitari di “ chi inquina paga “. Si prevede inoltre una impiantistica che valorizzi il rifiuto raccolto in modo differenziato non solo programmando la realizzazione di impianti di trattamento della frazione organica ma anche impianto di trattamento delle frazioni secche (carta, plastica e vetro) che producono materia prima seconda – end of waste – da utilizzare nuovamente nel sistema produttivo come prevedono i principi dell’economia circolare.

“Impianti – prosegue il consigliere regionale – le cui localizzazioni sono state individuate sulla disponibilità data dai Comuni. Ed infine il piano prevede quale forma residuale nella gestione del ciclo dei rifiuti l’utilizzo delle discariche non programmando nessun nuovo sito di discarica ma al contrario utilizzando siti di smaltimento esistenti oggetto di concessioni. È il caso delle discariche localizzate nei Comuni di Conversano e Corigliano d’Otranto per le quali tuttavia il Piano lascia ai territori la facoltà di individuare altri siti di smaltimento alternativi, disponibili entro 12 mesi, aventi analoghe volumetrie e rispondenti ai criteri localizzativi di riferimento”.

“Si rileva tuttavia – aggiunge Caracciolo – che le attuali tecnologie di trattamento dei rifiuti indifferenziati riducono notevolmente i rischi ambientali relativi allo smaltimento dei rifiuti residui. Tali tecnologie, come emerso della discussione affrontata in queste settimane, sono implementate con misure gestionali ed operative innovative nell’ottica della prevenzione degli impatti. L’approvazione del Piano, al netto delle singole localizzazioni, rappresenta – conclude Caracciolo – un obiettivo strategico fondamentale in questa delicata fase di transizione per il territorio regionale, con benefici tariffari e ambientali ai quali la comunità pugliese non può rinunciare”.

 L’Abbate (M5S): su  Discarica Martucci necessarie ulteriori analisi

Giuseppe L'Abbate
L’on. Giuseppe L’Abbate (M5S)

Chiede invece di indagare approfonditamente sulla Discarica Martucci prima dell’approvazione del Piano  il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S), già primo firmatario di diverse interrogazioni sulla questione che portarono alla costituzione dell’Avvocatura di Stato come parte civile nel processo sulla discarica. “Alla luce dei risultati che emergono dalla relazione tecnica elaborata dalla società incaricata dal tavolo intercomunale Mola-Conversano-Polignano-Rutigliano sulla discarica di contrada Martucci (in cui si parlava di percolato che arrivava in falda, n.d.r.), presenterò una interrogazione al ministro del Ministero della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani”, dichiara L’Abbate.

“Se il telo che ricopre le vasche è bucato è evidente che vadano necessariamente predisposte ulteriori analisi e approfondimenti – prosegue – perché è evidente che il percolato possa esser andato in falda. La richiesta del Presidente Emiliano di riaprire il sito di Martucci, dunque, è inaccettabile nonché emblematica di come non sia stato in grado di pianificare alcuna alternativa in tutti questi anni, nonostante la responsabilità sia tutta in capo alla Regione” conclude il deputato.

 

 

 

 

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