Consigli a tavola: come valorizzare gli “avanzi” di Natale

Foto di silviarita da Pixabay

Qualche suggerimento e qualche ricetta per valorizzare il cibo che non viene mangiato a Natale

Il Natale e la tavola. Un connubio indissolubile perché, nonostante le crisi, a Natale si mangia tanto. E ciò che avanza non deve essere gettato nella spazzatura.

Il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano dà qualche suggerimento per evitare inutili e dannosi sprechi alimentari.

“Durante i giorni di festa veri e propri è consigliabile servire dapprima dei piatti con piccole porzioni e aggiungerne solo su richiesta. In questo modo si evita che restino avanzi sul piatto, che a fine pasto finiscono nella spazzatura; tutto quello che resta in pentola, in padella o nella pirofila, invece, può essere ancora utilizzato in un secondo momento. Fino ad allora, gli avanzi di cibo vanno conservati al fresco in un contenitore ben richiudibile. Se è chiaro che gli avanzi non possono essere consumati entro pochi giorni, è meglio congelarli, il che consente di poterli conservare per diversi mesi.”.

“Con il menu a base di avanzi delle feste natalizie proposto dal Centro Tutela Consumatori Utenti è possibile riutilizzare resti ed eccedenze di salmone affumicato, panna, formaggio fresco, patate cotte, verdure crude o cotte, pesce cotto, biscotti di Natale, mele al forno o composta, così come banane troppo mature e pane raffermo, creando piatti deliziosi.”.

Crostini con mousse di salmone

Per eccedenze e avanzi di salmone affumicato, panna (o formaggio fresco) e pane

Frullare il salmone affumicato o sminuzzarlo con una forchetta. Montare un po’ di panna (in alternativa si può usare del formaggio spalmabile) e mescolarla con il salmone. Insaporire con sale, pepe e, se disponibili, erbe fresche (ad es. timo o prezzemolo) tritate finemente. Affettare il pane raffermo e tostarlo in padella facendolo dorare su entrambi i lati. Servire il pane tostato con la mousse di salmone.

Gratin di patate fantasia

Per eccedenze e avanzi di patate bollite, patate arrosto o lesse con la buccia e verdure crude o cotte (variante vegetariana), eventualmente anche per avanzi di carne cotta o insaccati

Sbucciare le patate lesse e tagliarle a fette, come pure le patate bollite. Tagliare le verdure cotte a pezzettini e quelle crude a fette sottili. Tagliare a fette sottili anche la carne o gli insaccati. In una pirofila per sformati precedentemente unta, disporre in diagonale a strati alternati le patate, le verdure e, a seconda del gusto, la carne o gli insaccati. In un pentolino, scaldare una tazza di latte con un po’ di crème fraîche, lasciar bollire per breve tempo, togliere dal fornello e aggiungere del formaggio grattugiato mescolando. Insaporire la salsa con sale, pepe e, a piacere, con delle erbe essiccate e versarla sopra gli strati di ingredienti. Cospargere il gratin con del formaggio grattugiato. Cuocere in forno a 200°C (180°C con modalità ventilazione) per circa 25-30 minuti e servire con un’insalata fresca (ad es. indivia, cicoria pan di zucchero, radicchio).

Dessert a strati

Per biscotti di Natale avanzati, resti di quark, panna, formaggio fresco o mascarpone e mele al forno o composta, oppure banane troppo mature 

Sbriciolare o frantumare i biscotti. Per la crema, addolcire il quark, la panna montata, il formaggio fresco o il mascarpone con del miele o dello zucchero di canna e, a piacere, insaporire con cannella, polvere di cacao, buccia di arancia o di limone. In alternativa, si può anche preparare una crema di budino. Per lo strato di frutta, frullare le banane troppo mature o le mele al forno. In bicchieri o ciotole trasparenti, disporre a strati alternati i biscotti frantumati, la crema e la purea di frutta o la composta a pezzetti. I dessert a strati possono essere preparati con una varietà di ingredienti. Di solito si combinano uno strato cremoso, uno di frutta e uno croccante.

Un rimedio contro lo spreco alimentare

L’App “Eine gute Gelegenheit – Una Buona Occasione” offre consigli anche per avanzi di altri cibi e alimenti, tra cui molte ricette di Slow Food. Fornisce informazioni su come, dove e per quanto tempo si possono conservare una grande varietà di alimenti, quali sono le dimensioni consigliate per le porzioni e quanto elevata sia l’impronta idrica di tali cibi. L’App UBO, un piccolo rimedio per contrastare lo spreco alimentare, è scaricabile gratuitamente mediante App Store e Google Play. L’App UBO è frutto di un progetto congiunto tra le regioni Piemonte e Valle d’Aosta e il Centro Tutela Consumatori Utenti Alto Adige.

Ci sono anche app che permettono di condividere il cibo in eccedenza, così si evita lo spreco e si aiuta, magari, chi è in difficoltà.

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