Input your search keywords and press Enter.

Congresso di Legambiente: l’ambientalismo fa il punto

Ridurre i consumi partendo dai trasporti, implementare efficienza e fonti rinnovabili, investire nelle reti, combattere le infiltrazioni mafiose nel settore energetico, pianificare il sistema degli incentivi, lavorare sugli stili di vita. Questi alcuni degli obiettivi da perseguire per “uscire dall’era fossile”, tema al centro del IX Congresso nazionale di Legambiente in corso a Bari ed esposti dal presidente dell’associazione Vittorio Cogliati Dezza. Ulteriori tasselli di sviluppo sono poi individuati nella “rigenerazione delle città” e nella “sicurezza”. «Le città rappresentano oggi la quintessenza dello sviluppo sbagliato. Sono le responsabili della maggior quantità di CO2 emessa in atmosfera – commenta Cogliati Dezza -. Sono il luogo del caos quotidiano, della perdita di identità, dell’inefficienza energetica, della dispersione sociale e della bruttezza insostenibile delle periferie, del consumo di suolo. Ma, proprio per questo devono essere il luogo da cui ripartire».

Cogliati Dezza ha quindi proposto al Congresso alcune azioni su cui impegnarsi: come operare verso la chiusura delle centrali a olio combustibile e a carbone; mettere in sicurezza i territori dal dissesto idrogeologico, grazie ad un lavoro congiunto con Protezione Civile ed l’ANCI, con gli ordini professionali, gli agricoltori e i costruttori; dare più valore ai Piani di bacino e di distretto; promuovere la realizzazione di un servizio civile volontario per la prevenzione. Infine il presidente di Legambiente ha proposto di approvare una mozione che impegni l’associazione a costruire una grande campagna nazionale per il diritto di voto alle amministrative agli stranieri.

Print Friendly, PDF & Email