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Condizionatori e inquinamento domestico:alcuni consigli utili

Un condizionatore sporco, magari riacceso dopo mesi di inattività, nasconde in se seri rischi per la nostra salute. Ogni suo componente sporco che entra a contatto diretto con l’aria può non solo favorire lo sviluppo di agenti batterici al proprio interno, ma anche facilitarne la diffusione negli ambienti domestici nel momento in cui entra in funzione. Dell’incidenza dei moderni condizionatori sull’inquinamento domestico bisogna tener conto anche perché i condizionatori non sono, di per sé, prodotti inquinanti, poiché progettati e costruiti nel massimo rispetto dei più elevati criteri di sicurezza e igiene: è la loro sbagliata o insufficiente manutenzione e pulizia a renderli pericolosi. Alcuni pratici esempi sui rischi da inquinamento domestico:

se i filtri sono sporchi a causa dell’accumulo di acari, batteri e polveri inquinanti provenienti dall’esterno, il filtraggio è inefficace: tutte le sostanze inquinanti vengono diffuse in casa e da noi respirate;

se le ventole sono sporche, impolverate o incrostate tutte le sostanze, le muffe, i batteri e le polveri vengono spinte nell’intero condotto, quindi nei nostri ambienti domestici;

se la batteria di raffreddamento/riscaldamento appare incrostata di polvere o se l’alloggiamento presenta ristagni di acqua, i batteri e gli acari che vi si sviluppano possono entrare nel ricircolo dell’aria e invadere i nostri ambienti domestici;

se l’impianto di canalizzazione dell’aria è sporco e presenta incrostazioni di polvere e muffe, tutte le sostanze e i batteri vengono diffusi nella nostra casa ad ogni accensione.

Manutenzione e pulizia con interventi specifici non devono mai mancare. La manutenzione permette di tenere sotto controllo il funzionamento del prodotto e la pulizia ad essa collegata permette di eliminare incrostazioni, polveri, acari, muffe, batteri anche molto pericolosi come la Legionella che si sviluppano sempre più spesso anche nei sistemi di condizionamento.

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