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ConCretaMente, per un’agricoltura diversa

“Proteggiamo la terra coltivando la terra” è il pay off con cui è stato presentato a Bari il Progetto ConCretaMente, capofila l’Ifoc, azienda speciale della CCIAA di Bari. Intervenire sul clima a partire dalla tutela del suolo, è la sfida che il Progetto “ConCretaMente” intende affrontare. Promosso da una rosa di cinque partner, tra cui la C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) della provincia di Bari, C.I.Bi. (Consorzio Italiano per il Biologico), Consorzio Puglia Natura e Associazione Eco Bio Equo, si rivolge ad operatori e professionisti della filiera agroalimentare, attori pubblici e privati della programmazione del territorio e della comunicazione e ai cittadini-consumatori.

terreno agricolo coltivato a vigneto di nuovo impianto

veduta di una città nella morsa dello smog

L’obiettivo è quello di affrontare i problemi legati ai cambiamenti climatici indotti dall’effetto serra, attraverso azioni concrete legate alla corretta gestione del suolo, allo sviluppo dell’agricoltura biologica e alla diffusione di metodi di produzione e consumo sostenibili. «Il rispetto del suolo riguarda il rispetto del contenuto di carbonio – ha spiegato Teodoro Miano, professore di Chimica agraria all’Università degli Studi di Bari –;  se spingiamo il consumo di questa risorsa finisce nell’atmosfera e produce gas, il cui contenuto, aumentato dall’effetto serra, produce sostanze dannose per l’uomo».

Il compost è il risultato della decomposizione di un misto di materie organiche

Il compost è il risultato della decomposizione di un misto di materie organiche

Il suolo e i suoi organismi viventi possono sottrarre CO2 presente nell’aria per trasformarla in sostanza organica in grado di arricchire la fertilità naturale del suolo, capacità che è alla base dell’eterno ciclo di vita. Affinchè ciò accada “ConCretaMnte” interviene per cambiare abitudini e preconcetti, liberando nuove energie. Quindi lo scopo diventa insegnare ai cittadini, e non solo, a produrre, e consumare in un’ottica di sostenibilità ambientale sarà funzionale alla risoluzione dei problemi legati ai cambiamenti climatici e all’effetto serra.

L’agricoltura sarebbe responsabile del 47% del totale delle emissioni di metano che derivano dagli allevamenti (73%) e dalla gestione dei fertilizzanti (26%). Sostanze che sono la causa principale dei cambiamenti climatici e del conseguente riscaldamento del pianeta. Attraverso il riciclo dell’umido e il compostaggio della sostanza organica, un processo per ricavare del buon terriccio dagli scarti organici della cucina di casa (pose di caffè, scarti di frutta ecc.) e del giardino (foglie, fiori e altri rifiuti vegetali) si può contribuire ad arricchire la fertilità naturale del suolo senza il ricorso a sostanze chimiche dannose, anche per le colture, e nel rispetto della biodiversità. “ConCretaMente” punta, quindi,  da un lato alla diffusione dell’agricoltura biologica, e dall’altro allo sviluppo di forme di riutilizzo domestico della sostanza organica. Obiettivi da realizzare mettendo in atto attraverso azioni di sensibilizzazione e visite guidate in aziende agricole biologiche e masserie che producono prodotti biologici.

  

 

 

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