Conclusa “Mare Sicuro 2018”. Un ottimo risultato per la Guardia Costiera

In circa quattro mesi, l’operazione annuale della Guardia Costiera ha eseguito 98 soccorsi in mare e salvato 222 persone. La collaborazione con Ambient&Ambienti

Un’attività di tutto rispetto quella svolta dalla Direzione Marittima di Bari. I militari della Guardia Costiera lungo gli 800 chilometri di costa pugliese sono stati impegnati per assicurare una stagione balneare tranquilla ai tantissimi bagnanti e diportisti che ogni giorno hanno goduto ed apprezzato il mare di Puglia.

Guardia costiera
Una operazione della Guardia costiera a Polignano, località Cala fetente

Un lavoro difficile da svolgere perché, pur essendo dipendente dal Ministero dei Trasporti, alcuni compiti della Guardia Costiera fanno capo ad altri dicasteri, per cui confrontarsi spesso con altre realtà ed amministrazioni richiede grande professionalità e perizia, anche nel redigere un semplice verbale amministrativo. Se consideriamo, poi, che ogni attività viene svolta con meno della metà delle forze necessarie, è facile capire cosa si potrebbe fare se lo Stato decidesse di rimpinguare l’organico.

Mare sicuro 2018: i dati

La Guardia Costiera ha schierato 400 militari e 58 unità navali per garantire un regolare svolgimento delle attività balneari e turistiche.

Sono 98 i soccorsi effettuati e 222 persone sono state salvate. Non sono state registrate collisioni od incidenti tra imbarcazioni. Registrati, invece, 14 decessi, la metà dei quali causati da malori improvvisi.

Sono stati effettuati complessivamente 35.412 controlli, in materia ambientale, in materia di diporto ed in ambito di demanio marittimo; elevati 1999 verbali per illeciti amministrativi e 131 notizie di reato, soprattutto per occupazione abusiva di aree demaniali marittime. Infine, sono stati eseguiti 2200 controlli in materia di pesca, che hanno portato a scoprire 61 illeciti in ambito di tracciabilità ed etichettatura del pesce.

Inoltre, grazie ad una convezione con la Croce Rossa Italiana, gli operatori sanitari sono stati imbarcati sui natanti di soccorso durante il fine settimana per una maggiore rapidità di intervento, salvando così moltissime vite umane.

Le operazioni più significative

Dunque, tante sono state le operazioni e gli interventi svolti nel corso di quattro mesi. Non possiamo non ricordare l’ultimo sequestro in ordine di tempo a Torre a Mare, dove sono state accertate occupazioni abusive di suolo da parte di alcuni esercizi commerciali. Oppure, l’operazione “Capojale” , che grazie all’intervento anche degli elicotteri della Guardia Costiera, ha permesso di localizzare ed intercettare pescherecci ed imbarcazioni da diporto che effettuavano pesca a strascico abusiva. Nell’occasione, è stata sequestrata circa una tonnellata di pesce.

Un altro intervento che ha attraverso tutta l’Italia da Nord a Sud ha riguardato il sequestro di due imbarcazioni, registrate e vincolate dal Ministero, che sono state trasformate illegalmente in pescherecci. L’attività, condotta dalla Direzione Marittima di Bari, si è svolta nelle città di Venezia, Monopoli e Mola di Bari e si è conclusa con una denuncia.

Guardia Costiera a difesa della fauna ittica

Solo nel corso dell’operazione “Mare Sicuro 2018” sono state sequestrate svariate tonnellate di prodotti ittici pescate in maniera illecita, oppure perché specie protette. In alcuni controlli nelle pescherie sono stati scoperti e distrutti pesce, mitili e molluschi perché non era chiara la provenienza o perché erano trattati e conservati in luoghi del tutto privi delle normali condizioni igienico-sanitarie. Sanzionati e denunciati i gestori delle pescherie.

È stata anche sequestrata un’area di 500mq a Torre Quetta a Bari perché occupata abusivamente con attrezzature balneari da uno degli affidatari, mentre ad Adelfia è stato denunciata una persona perché in un box condominiale preparava e vendeva polpa di riccio in vasetti.

Sul fronte dei soccorsi, tramite il sistema satellitare di emergenza e soccorso Cospas Sarsat sono stati salvati due diporti nel Mediterraneo, mentre a Peschici è stato necessario anche l’intervento di un elicottero della Guardia Costiera per salvare due turisti svedesi rimasti intrappolati su di un costone di roccia perché la risacca ed il mare molto agitato impedivano loro di ritornare sulla battigia.

Infine, grazie all’iniziativa “Campi Giovani 2018”, promossa dal Consiglio dei Ministri in accordo con il Comando Generale del Corpo delle Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, la Capitaneria di Bari ha ospitato giovani tra i 15 ed i 22 anni provenienti da tutta Italia, che hanno potuto conoscere meglio l’attività della Guardia Costiera grazie ad attività teoriche, pratiche e ricreative.

Il Mare è per Tutti: la Guardia Costiera con Ambient&Ambienti

Anche Ambiente&Ambienti ha avuto un ruolo importante nella stagione balneare 2018. Grazie ad un accordo con la Direzione Marittima di Bari sono state realizzate una serie di clip per promuovere l’attività della Guardia Costiera. Con i militari, che ringraziamo per la loro grande disponibilità e professionalità, abbiamo potuto raccontare la loro attività, le precauzioni da prendere, capire come avvengono i controlli, insomma, abbiamo raccontato il mare.

Grazie al materiale prodotto abbiamo potuto così capire e spiegare meglio come lavora la Guardia Costiera.

Un ottimo risultato su tutti i fronti, dunque, perché, alla luce delle visualizzazioni dei video ottenute nei vari meandri della rete, così abbiamo avuto la certezza di aver offerto un buon servizio alla comunità.

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Dopo Mare Sicuro 2018

Dopo l’operazione Mare Sicuro, in realtà, non cambia molto. La Guardia Costiera tornerà come sempre a svolgere i suoi compiti. Per 365 giorni all’anno, 7 giorni su 7, 24 ore al giorno, monitorerà il mare, effettuerà soccorsi, verificherà la qualità e la tracciabilità dei prodotti ittici che approdano sulle nostre tavole, eseguirà controlli mirati di polizia marittima e verifiche in materia ambientale ed abusi sul demanio marittimo.

 

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