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Con le cabine mobili l’energia arriva ovunque

Sarà l’italiana Imesa ad “accendere” il megacantiere Saipem in Indonesia. La società del Gruppo Schiavoni, attiva nel campo delle costruzioni elettromeccaniche, ha infatti completato a nell’isola di Karimun la fornitura delle 26 sottostazioni che garantiranno energia elettrica al nuovo cantiere Saipem, destinato alla costruzione di infrastrutture e condotte di grandi dimensioni nel settore dell’Oil & Gas. Una commessa da 2,2 milioni di euro che Imesa ha acquisito grazie all’esperienza nel settore e alla consolidata collaborazione con Saipem. «Un progetto estremamente complesso viste le dimensioni del cantiere – commenta Giampiero Schiavoni, presidente di Imesa – che si estende per ben 920mila mq. Per garantire energia elettrica a tutta l’area abbiamo fornito 20 stazioni fisse e 6 cabine mobili che consentiranno la dislocazione dell’energia nelle diverse zone del cantiere, a seconda delle necessità». Sono proprio le cabine mobili a fare la differenza: si tratta di container facimente trasportabili che contengono i quadri Imesa e tutti gli apparati tecnici necessari per fornire energia elettrica in ogni condizione e rispondendo a specifiche caratteristiche anche ambientali. Nel cantiere Karimun, Imesa è ora impegnata nella fase di installazione e connessione delle stazioni elettriche, che si concluderà entro l’anno mentre il cantiere verrà avviato per il 2012. L’impianto erogherà nella fase iniziale una potenza di 10 Megawatt, invece a regime si potranno raggiungere i 20 Megawatt.

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