Con l’autonomia differenziata ambiente ed ecosistemi a rischio: l’allarme del WWF

In discussione al senato in questi giorni il ddl Calderoli sull'autonomia differenziata

Nel dibattito sull’autonomia differenziata al Senato l’associazione del panda richiama gli articoli 9 e 41 della Costituzione

 

Nel testo sull’autonomia differenziata, che il Senato si appresta a votare, si rischia la frammentazione della tutela dell’ambiente e dell’ecosistema. A dirlo è il WWF, che in una dura nota sottolinea tutti le osservazioni fatte da partiti e associazioni e a tutt’oggi ignorate durante il dibattito al Senato.

“La natura non riconosce i confini amministrativi delle regioni e la tutela deve essere garantita in modo omogeneo ovunque sul territorio nazionale, anche perché a questa è connessa la tutela della salute e del benessere dei cittadini”, spiega il WWF, che continua: “Il richiamo formale che il disegno di legge fa alle direttive europee e alle norme quadro ambientali non basta perché non tiene conto della realtà materiale che vede Stato e Regioni coinvolti in complessi contenziosi europei e costituzionali. Finge di ignorare, poi, la prevista definizione dei Livelli Essenziali di Prestazione che devono essere garantiti ugualmente in tutte le Regioni, e che devono riguardare anche i temi della tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, assicurando le risorse necessarie. Inoltre, il testo non tiene neppure conto che i Livelli Essenziali delle Prestazioni nel campo della tutela dell’ambiente e dell’ecosistema non sono stati ancora individuati secondo parametri di carattere scientifico”.

WWF: “Ignorata la Costituzione”

“La tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità, anche nell’interesse delle generazioni future – ribadisce il WWF – , è oggi tra i principi fondamentali della Costituzione”

Il WWF sottolinea inoltre l’assoluta indifferenza del Senato alle varie osservazioni presentate, tra cui quella di particolare rilievo riguardante le disposizioni dell’articolo 116 della Costituzione introdotte con la riforma del 2001, che andavano lette alla luce della riforma costituzionale degli articoli 9 e 41 della Costituzione avvenuta nel 2022. “La tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità, anche nell’interesse delle generazioni future – ribadisce nella nota il WWF – , è oggi tra i principi fondamentali della Costituzione e questo avrebbe dovuto imporre il ricorso a procedure differenziate rispetto a quella relative ad altre materie”.

La legge che il Senato si appresta a votare, secondo il WWF, travalica il senso stesso dell’articolo 116 della Costituzione che prevede la possibilità di riconoscere alle Regioni particolari forme di autonoma differenziata, rispondendo ad una ragione politica in cui l’ambiente ancora una volta non viene considerato come dovrebbe.

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