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Con Avacar.it più amici e meno macchine!

Avacar.it è il primo – riuscito – esperimento di carpooling sull’intera rete stradale italiana

Avete mai pensato di viaggiare risparmiando carburante, facendo nuove amicizie e nel frattempo aiutando anche l’ambiente? Con Avacar è possibile, il primo social & mobility network per il carpooling, ossia  una modalità di trasporto intelligente per cui un utente condivide la propria auto con persone che devono viaggiare lungo il suo stesso tragitto. Usare Avacar è economico, ecologico e divertente. A fronte delle tariffe di treni e aerei sul territorio nazionale, condividere l’auto rimane il sistema decisamente più conveniente per attraversare l’Italia a prezzi davvero irrisori. Cinque passeggeri che viaggiano insieme su una sola auto consumano e inquinano meno che se viaggiassero su cinque vetture diverse, o in treno o in aereo. L’auto, se usata responsabilmente, è ad oggi, contrariamente a quanto si pensa di solito, il mezzo di trasporto che meno incide sull’ambiente. Come social network, Avacar.it costituisce un modo molto facile di farsi degli amici: differentemente dai comuni social network si tratta non di amici virtuali, ma persone vere, con cui poter uscire la sera e condividere interessi. Il motto di Avacar è: Avacar: less cars, more friends! meno macchine, più amici! 

Un progetto pluripremiato –  Avacar nasce per colmare le distanze che separano gli studenti fuori sede dalle famiglie, i dipendenti dalla propria azienda, gli appassionati di musica o di arte dall’evento più atteso, ma anche quelle che separano le persone le une dalle altre. È un progetto vincitore del Puglia Innovation Contest 2010, ed è stato finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del bando Principi Attivi 2010. Presentato in anteprima allo SMAU Business Roadshow, è stato anche uno dei cinque progetti selezionati per una presentazione al Social Media Week di Roma, nell’ambito dello StartUp Lab;  è stato presentato alla manifestazione ItaliaCamp a Milano ed al Salone della mobilità sostenibile MoTechEco di Roma. Un vero successo!

La novità di Avacar.it è la registrazione su un apposito sito. Un feedback garantisce l'attendibilità dei compagni di viaggio

Carlo Garuccio, co-fondatore di Avacar, ci spiega: «L’idea nasce da un gruppo di giovani pugliesi; siamo stati pendolari da molti anni, prima per studio e poi per lavoro, praticavamo il car pooling già da tempo. Il progetto nasce dall’esigenza di avere uno strumento organizzativo che semplificasse l’organizzazione dei viaggi, agevolando le comunicazioni tra amici, e facilitasse l’incontro di compagni di viaggio simpatici». Il funzionamento del network è semplicissimo: registrandosi al sito, ogni utente crea il proprio profilo, tramite il quale interagisce sul sito stesso, comunica informazioni su di sé, preferenze, interessi, crea una propria cerchia di contatti. Al termine di ogni viaggio, riceve inoltre dai suoi compagni di viaggio un feedback, che va a costituire la sua reputazione sul sito e lo rende un viaggiatore più o meno affidabile o piacevole.

A chi piace Avacar? – «La risposta degli utenti è stata entusiasmante – ci spiega entusiasta Carlo Garuccio – con 5000 utenti attualmente registrati. Questo è il segno per noi che in Italia il carpooling può rappresentare una risposta davvero efficace al problema delle falle infrastrutturali e dei sempre più gravosi costi di carburante ed autostrade». I viaggi più frequenti insistono sulle tratte tra grandi città distanti…..Milano-Roma, Roma-Bari, Roma-Lecce. I fruitori che hanno scelto Avacar sono attribuibili a quella fascia di giovani, dai 18 ai 35 anni, che hanno necessità di spostarsi spesso e hanno familiarità con il web 2.0, ma si rivolge anche ad insegnanti delle scuole o ai dipendenti il cui luogo di lavoro è fuori mano e difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Carlo aggiunge: «Io e i miei soci abbiamo conosciuto tantissimi nuovi amici grazie ai viaggi in auto in giro per l’Italia. Ho fatto conoscere due miei amici su un viaggio Roma –Bari e attraverso questo incontro uno dei due ha trovato lavoro grazie all’altro. Crediamo che sia giusto condividere e diffondere la nostra più che positiva esperienza.» E allora cosa aspettare, si parte!

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