Comuni Ricicloni 2018 Puglia, crescono le performance

I Comuni Ricicloni 2018 della Puglia aumentano e si distinguono per le politiche ed attività ambientali. Un premio anche alla legalità

Il tavolo dei relatori di Comuni Ricicloni 2018 della Puglia di Legambiente Puglia.

I Comuni Ricicloni 2018 della Puglia si distinguono per le politiche ed attività ambientali. Ambient&Ambienti ha fatto la sua consueta fotografia della situazione.

Sono 55 i Premi Comuni Ricicloni 2018 della Puglia, 29 i Premi di Seconda Categoria, 22 le Menzioni Speciali Teniamoli d’Occhio, 7 le Menzioni Speciali Start Up. Sale al 50,5% la media percentuale regionale di raccolta differenziata e diminuisce lo smaltimento dei rifiuti in discarica fino al 43%. Il bilancio dell’annuale rapporto sulle performance dei comuni nella gestione sostenibile dei rifiuti, realizzato da Legambiente Puglia in collaborazione con l’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia ed Anci Puglia, può dirsi positivo.

Comuni Ricicloni in Puglia, performances da premio

«Aumentano i comuni virtuosi e la media percentuale regionale di raccolta differenziata di ben dieci punti percentuali rispetto allo scorso anno. Tuttavia, gli sforzi dei Comuni Ricicloni 2018 rischiano di vanificarsi di fronte alla carenza impiantistica ed all’assenza della filiera del riciclo, importante per valorizzare le frazioni differenziate. Serve ridurre la produzione dei rifiuti, interrompere l’uso delle discariche, realizzare la rete degli impianti di selezione, trattamento e riciclo e responsabilizzare i cittadini attraverso una capillare informazione per rendere l’economia in Puglia virtuosa e circolare» ha commentato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

Comuni Ricicloni 2018 della Puglia, ecco i primi classificati

La classifica dei premiati, a questo punto, non può che partire dal Premio Comuni Ricicloni 2018 della Puglia, assegnato ai comuni che raggiungono la media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 65%, obiettivo fissato dalla normativa nazionale. Il primo in classifica è Bitritto (Ba) con l’82%, al secondo posto, Faggiano (Ta) e Turi (Ba) con il 79,5% mentre Rutigliano (Ba) si posiziona al terzo posto con il 79,3%. Sono 27 le new entry rispetto alla precedente edizione. Si confermano unici capoluoghi di provincia Barletta e Andria, rispettivamente con il 68,1% e il 65% di differenziata.

Comuni Ricicloni 2018 della Puglia, ci sono anche altri comuni meritevoli

Si passa, quindi, ad altri comuni meritevoli di riconoscimenti. I comuni meritevoli del Premio di Seconda Categoria dei Comuni Ricicloni 2018 della Puglia salgono da 25 a 29. Si tratta delle amministrazioni che nei primi 9 mesi del 2018 hanno registrato una media percentuale di differenziata pari o superiore al 65%. In questo elenco ci sono Montemesola (Ta) con il 76%, Gioia del Colle (Ba) con il 74,9% e Capurso (Ba) con il 74,5%. Sono 22 i comuni che ricevono la Menzione Speciale Teniamoli D’Occhio per aver registrato nei primi 9 mesi del 2018 una media percentuale di differenziata pari o superiore al 55%. Al primo posto c’è Mottola (Ta) con il 63,7%, San Donaci (Br) con il 63,4% e Massafra (Ta) con il 63,1%. In ultimo, vi è la Menzione Speciale Start Up che contraddistingue le amministrazioni che nel 2018 hanno avviato il sistema di raccolta porta a porta, raggiungendo percentuali significative di differenziata. La ricevono quest’anno Altamura (Ba), Fragagnano (Ta), Gravina in Puglia (Ba), Pietramontecorvino (Fg), San Cesario di Lecce (Le), Santeramo in Colle (Ba) e Toritto (Ba).

Comuni Ricicloni 2018 della Puglia, ci sono anche i comuni contro il sacchetto selvaggio.

La premiazione del Comune di Bari con il Premio “Io sono legale” durante Comuni Ricicloni 2018 della Puglia.

L’edizione di quest’anno dei Comuni Ricicloni 2018 della Puglia, a questo punto, introduce il tema della legalità. La novità di questa edizione, infatti, è “Io sono legale”, il premio assegnato alle amministrazioni comunali che hanno condotto un’intensa attività di contrasto al fenomeno del sacchetto selvaggio, ovvero l’abbandono incivile dei rifiuti nelle campagne e zone periferiche della città. I comuni virtuosi in queste pratiche sono Bari, Manfredonia e Lecce. «E’ l’attestazione di un lavoro che abbiamo avviato sin dal nostro insediamento. Abbiamo intensificato i controlli sull’abbandono dei rifiuti sul territorio cittadino. Il nostro impegno è stato premiato grazie ad un lavoro di squadra” ha commentato Carlo Salvemini, sindaco di Lecce. Sono diverse le iniziative che sono state organizzate. Ogni sabato, per esempio, si svolge “Quartieri puliti”, un’iniziativa organizzata dall’amministrazione comunale e le imprese di servizi e manutenzione. Si aggiunge, inoltre, l’attività del nucleo di Polizia ambientale.

Anche il comune di Bari è in prima linea contro gli “sporcaccioni” .«Abbiamo realizzato una serie di azioni per presidiare il territorio e punire i cittadini che non seguono le regole di conferimento dei rifiuti nei cassonetti. C’è ancora tanto da fare ma abbiamo avviato un processo di educazione civica» ha commentato Antonio Decaro, sindaco di Bari. «Stiamo conducendo un’attività di controllo sui comportamenti dei cittadini nel corretto conferimento dei rifiuti. Per questo è stato istituito un gruppo di Polizia locale che vigila su questi atteggiamenti» ha aggiunto Pietro Petruzzelli, assessore all’Ambiente del Comune di Bari. Sono state utilizzate, inoltre, foto-trappole in alcune zone periurbane della città ed è stata emessa un’ordinanza che sanziona i cittadini non residenti di Bari che conferiscono i rifiuti nei cassonetti della città di Bari. Solo nell’ultimo bimestre con questi strumenti sono state elevate ben 1300 sanzioni nel capoluogo pugliese. Cresce, dunque, l’impegno del Comune di Bari nelle politiche ambientali.

Leggi anche “Comuni Ricicloni, premiato il Comune di Bari“.

Comuni Ricicloni 2018 della Puglia, continua la lotta dell’Osservatorio Appalti verdi

Il tema della legalità richiama la questione degli acquisti verdi. L’articolo 34 del Codice degli Appalti ha reso obbligatoria l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM). La spesa della Pubblica amministrazione interessata è pari ad oltre 170 miliardi di euro, una quota importante per orientare verso la sostenibilità ambientale il mercato ed il Green Public Procurement (GPP). Le regioni virtuose sono Sardegna e Trentino Alto Adige. Legambiente e Fondazione Ecosistemi lavorano insieme per il rispetto di questa obbligatorietà. Saranno promosse, quindi, le attività dell’Osservatorio Appalti verdi con il monitoraggio civico per accelerare il processo di riconversione ecologica del mercato dei beni e servizi.

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