Come valorizzare la filiera della patata

Foto di Christos Giakkas da Pixabay

Scelta nella prima Giornata Nazionale dell’Agricoltura, per sostenere gli agricoltori e la campagna europea Potatoes Forever

 

Lo scorso 12 luglio è stato riconosciuto anche dal Senato, il disegno di legge che tutela gli agricoltori e sancisce l’istituzione della Giornata Nazionale dell’Agricoltura nella seconda domenica di novembre.

In questa occasione, la campagna dell’Unione Europea Potatoes Forever!, promossa in Italia da UNAPA (Unione Nazionale tra le Associazioni dei Produttori di Patate), si propone di informare il consumatore sulle buone pratiche del settore pataticolo e mettere in evidenza le azioni degli agricoltori volte a rendere ogni fase produttiva sempre più sostenibile, riducendone l’impatto ambientale.

Agricoltori custodi dell’ambiente

Con l’atto del Senato n.17, gli agricoltori italiani sono stati insigniti del significativo ruolo di “custodi dell’ambiente e del territorio”. Questa “carica” li rende non solo responsabili della qualità e del gusto dei prodotti, ma anche della protezione del territorio dagli effetti dell’abbandono delle attività agricole e della perdita della biodiversità.

Da sempre i pataticoltori di UNAPA si fanno portavoce di queste missioni, prendendosi cura di una superficie totale di circa 5 mila ettari. Uno dei pilastri alla base di Potatoes Forever! è infatti la tutela della biodiversità declinata in ogni sua sfaccettatura, dal mantenimento degli elementi paesaggistici all’inserimento in punti strategici di siepi e strisce erbose. Questi provvedimenti hanno un triplice obiettivo: preservare il terreno dall’erosione dovuta agli agenti atmosferici, sostenere la proliferazione di fauna e flora utili alla coltivazione delle patate, ed infine ridurre il rischio di trasferimento di suolo e di prodotti fitosanitari nei terreni situati più a valle.

Difesa del suolo e della vegetazione

Campo di patate

Un’altra importante funzione degli agricoltori, come si legge all’articolo 2 del disegno di legge, consiste nel mantenimento dell’assetto idraulico e idrogeologico e nella difesa del suolo e della vegetazione. All’interno della filiera pataticola italiana, questo compito viene svolto attraverso numerose buone pratiche.

In primo luogo, gli agricoltori prestano molta attenzione al consumo idrico: il controllo dell’impiego dell’acqua e dei dati meteorologici per la riduzione del suo utilizzo avviene sia attraverso l’irrigazione a goccia o tramite sistemi automatizzati e controllati da remoto, sia diminuendo i volumi allo stretto necessario, ottenendo così una diminuzione dei costi aziendali e dell’impatto ambientale.

Inoltre, per ridurre l’utilizzo di sostanze chimiche come fitofarmaci e fertilizzanti, i terreni sono sottoposti al Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata SQNPI e alla certificazione biologica, allo scopo di azzerare l’uso dei prodotti chimici. In quest’ottica, i pataticoltori si stanno impegnando nella ricerca di soluzioni tecnologiche e metodi innovativi validi e sostenibili, sia dal punto di vista ambientale che economico.

Supporto ai produttori

Alla luce di tutto l’impegno che gli agricoltori mettono nel loro lavoro, Potatoes Forever! ha voluto destinare uno dei suoi 6 pillar fondanti proprio al sostegno di coloro che, con tenacia e passione, realizzano dei prodotti gustosi e di qualità.

La campagna si propone infatti di migliorare la qualità di vita dei pataticoltori, monitorandone regolarmente il livello di soddisfazione e motivazione al fine di promuovere un sistema di commercio agricolo più sano, efficiente e remunerativo per tutti. Questo passa anche dalla garanzia di una formazione adeguata per tutti coloro che hanno intrapreso o che vogliono intraprendere la strada dell’agricoltura, con l’organizzazione di corsi di formazione che promuovano l’apprendimento di nuove competenze e conoscenze nell’ambito della coltivazione di patate.

Infine, uno sviluppo veramente sostenibile non può prescindere dal rispetto dei diritti dei lavoratori e delle comunità locali. Tra le azioni che possono essere messe in campo in questa direzione vi sono l’impiego di forza lavoro e fornitori locali, una reale interazione con le comunità che vivono sul territorio e l’uso di fattori di produzione prodotti localmente.

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