Come si muove la pandemia da Covid-19: lo dice una ricerca internazionale

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Uno studio internazionale, pubblicato su Nature Science Reports, ha calcolato come si diffonde il contagio a livello globale e conferma che distanziamento sociale, mascherina e igienizzazione delle mani “proteggono” dal Covid

 

Adesso è un dato di fatto: il distanziamento sociale, la mascherina e il lavaggio frequente delle mani restano le armi principali e fondamentali per frenare il contagio da Covid-19.

A confermarlo uno studio internazionale, coordinato dal fisico dell’Università Federico II di Napoli Francesco Sannino, pubblicato su Nature Science Reports e firmato anche da Corentin Cot e dr Giacomo Cacciapaglia dell’Institut de Physique des deux Infinis de Lyon of the University of Lyon, dr. Anna Sigríður Islind e dr. María Óskarsdóttir del Department of Computer Science of Reykjavík University in Iceland. La ricerca combina informatica, dati di volo statunitensi e potenti strumenti matematico-fisici per descrivere, spiegare e prevedere le onde pandemiche negli Stati Uniti anche tenendo conto la strategia vaccinale. L’attendibilità di questo studio è data dal fatto che aveva predetto, attraverso centinaia di simulazioni, con grande precisione la seconda ondata negli Usa e in Europa. Quindi, tutti i metodi non farmaceutici noti, che pratichiamo ormai abitualmente da quasi due anni, sono necessari e possono impedire altre ondate.

Il modello matematico “The epidemic Renormalization Group – eRG”, basato sui principi fisici del professor Sannino, analizza i dati reali sulla mobilità umana, forniti da OpenSky Network, associazione no profit che fornisce i dati del controllo del traffico aereo per scopi di ricerca, incrociandoli anche con la campagna vaccinale. Alla fine è emerso che la campagna vaccinale è insufficiente se non si mantengono strette misure di distanziamento sociale fino ad un adeguato livello di immunità di massa. Ciò è necessario perché il vaccino non può essere inoculato contemporaneamente a tutti, mentre l’immunità sopraggiunge dopo alcuni giorni.

Il fisico teorico Francesco Sannino

Come tutte le grandi scoperte, la ricerca è iniziata da un evento casuale agli inizi di febbraio. «L’amministrazione dell’Università in Danimarca – racconta Sannino – ci chiese di posticipare i viaggi in programma in vista del possibile impatto del virus in Danimarca. Tra questi viaggi di lavoro, alla fine di Aprile avevo una presentazione al Centro di Fisica Teorica del MIT a Boston e uno stage di un paio di settimane al dipartimento di Fisica della Yale University per collaborare su progetti comuni. Non sapendo di quanto posticipare il viaggio decisi di iniziare una investigazione scientifica in collaborazione con Michele Della Morte. Michele, anche lui un fisico teorico, è professore associato presso il mio centro di eccellenza in fisica teorica delle particelle elementari e cosmologia in Danimarca. A differenza di altri studi, la nostra strategia è stata di investigare, in un primo momento, l’evoluzione del virus in tutte le regioni del mondo. Questo ci ha permesso di osservare proprietà universali nella trasmissione e diffusione del virus. L’approccio eRG, basato su principi di simmetria della fisica moderna, è risultato essere molto efficiente nel descrive e predire l’evoluzione e la diffusione del virus all’interno di una regione del mondo, ma soprattutto si e dimostrato molto efficiente nel descrivere la diffusione tra diverse regioni del mondo. Durante la stesura del nostro primo lavoro si e aggiunto anche Domenico Orlando, un fisico teorico delle stringhe all’Università di Torino e a Berna in Svizzera.

L’approccio ha subito dimostrato di essere in grado di catturare in modo efficiente l’evoluzione temporale del numero di infetti e con pochissimi parametri. Coinvolgendo gli altri colleghi firmatari del lavoro, abbiamo esteso l’approccio eRG per investigare la dinamica di diffusione del virus tra diverse regioni del mondo e l’impatto del controllo delle frontiere rispetto al distanziamento sociale e con i risultati abbiamo pronosticato la seconda onda pandemica in Europa.

La nostra analisi dimostra chiaramente che è necessaria una vigilanza continua per quanto riguarda il distanziamento sociale e altri metodi non farmaceutici per frenare la pandemia – spiega il professore Sannino – Sin dagli inizi di agosto 2020 avevamo previsto, attraverso centinaia di simulazioni basate sulla prima onda pandemica, che la seconda onda in Europa sarebbe avvenuta tra la fine di agosto e primi mesi 2021. Le nostre simulazioni e previsioni erano state concepite per preparare i governi, le industrie e i cittadini dei vari stati europei per prendere le giuste misure per evitare, ritardare e diminuire l’impatto della seconda ondata pandemica. Per esempio, l’Italia ha fatto scelte migliori rispetto alla Francia.

La scienza è l’unico strumento a nostra disposizione per mettere a punto strategie effettive su come predire, arginare e possibilmente debellare il virus. Il nostro è un esempio di lavoro interdisciplinare che rappresenta una delle chiavi di volta del progresso umano».

Un modello matematico interdisciplinare, basato sull’analisi degli spostamenti umani da un Paese ad un altro, ha permesso di ottenere risultati importanti per combattere la pandemia. Ma cosa più importante, ha permesso di mettere in relazione i movimenti umani con la diffusione di ogni agente patogeno. Questo modello potrebbe essere fondamentale per comprendere le dinamiche di diffusione di virus e batteri, ma anche di qualunque altra sostanza nociva, e intervenire con largo anticipo prima che si sviluppi un’altra pandemia. Questo studio potrebbe essere utilizzato per qualunque campo di ricerca.

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