Come combattere la spossatezza d’autunno a tavola

Per la nutrizionista Geri: “I cachi sono ricchi di vitamina C, betacarotene, potassio, magnesio e fosforo, le castagne di vitamina A e acido folico. I carciofi hanno proprietà rimineralizzanti, epatoprotettrici, depurative e antiossidanti”

La riduzione delle temperature, delle ore di luce e il cambio dell’ora, ricordano al nostro corpo che la bella stagione è finita e ci avviciniamo all’inverno.

Per molti sono i sintomi del “mal d’autunno” che ci fa sentire stanchi e spossati nella fase di transizione tra la stagione estiva e quella invernale. In più, quest’anno la pandemia da Covid e le sue conseguenze hanno condizionato, e condizioneranno ancora per molto, pesantemente la nostra quotidianità, aumentando preoccupazioni e stress.

Come sempre, ancora una volta, la natura ci viene incontro con alcuni alimenti energetici, come i cachi e le castagne.

«Ricchi di vitamina C, betacarotene, potassio, magnesio e fosforo, i cachi sono frutti molto energetici – spiega la dott.ssa Giovanna Geri, farmacista, nutrizionista e co-fondatrice della startup VitaminaPer il loro elevato contenuto calorico, in particolare zuccheri, sono sconsigliati a chi è diabetico o obeso ma sono un’ottima fonte di energia per anziani, bambini e adulti di ogni età. Inoltre sono un rimedio naturale contro la stitichezza e grazie al contenuto di antiossidanti hanno azione protettiva sul fegato. Come i cachi, anche le castagne danno un notevole apporto calorico e sono ricche di vitamine – specifica la dott.ssa Geri di Vitamina – in particolare vitamina A e vitamine del gruppo B: sono infatti un’ottima fonte di acido folico o vitamina B9, essenziale per le donne in gravidanza, per l’assorbimento e il metabolismo del ferro. Contengono anche minerali, in particolare potassio, magnesio e fosforo».

Se la frutta ci aiuta a ricaricarci, anche la verdura non è da meno. «I carciofi hanno proprietà rimineralizzanti, epatoprotettrici, depurative e antiossidanti – continua l’esperta – Sono ricchi di vitamina C, vitamine del gruppo B, ferro e rame; contengono inoltre discrete quantità di flavonoidi tra i quali la cinarina che spicca per la sua utilità per il benessere del fegato. Poiché la vitamina C con la cottura si perde, per assorbire meglio il ferro contenuto in questi preziosi alimenti è utile condirli con il limone, naturalmente ricco di acido ascorbico, elemento fondamentale per assorbire il minerale».

Non devono mancare la vitamina C, Zinco e vitamine del gruppo B, perché «aiutano – conclude la dott.ssa Geri – pelle e capelli che si trovano in difficoltà e aiutano le difese immunitarie a rinforzarsi contro i primi cambi di temperatura».

Il segreto è piuttosto evidente: mangiare frutta e verdura fresche di stagione per ricaricare le batterie e ridurre i rischi per la salute.

Alla luce delle nuove misure di anti contagio da Covid e la possibilità di ridurre nuovamente le uscite per lavoro o per svago, si ritornerà ai fornelli, cimentandosi in ricette vecchie e nuove o inventando nuovi accostamenti.

Gli alimenti di questo periodo aiutano molto la tavola che è un forte aggregante, oltre ad essere una necessità; favorisce la convivialità e riunisce la famiglia, ma è con una sana alimentazione che si combattono le malattie, soprattutto se si seguono i dettami della dieta mediterranea.

A causa della chiusura imposta dal Covid, l’obesità è aumentata nella popolazione: solo in Puglia, oltre 4 pugliesi su 10 sono ingrassati durante il periodo, in quanto il cibo è diventato una valvola di sfogo. Inevitabile anche il consumo di cibo spazzatura. Per questa ragione, in molti puntano sul “Made in Italy”, sul consumo corretto di prodotti genuini locali, freschi e di stagione, e stanno adattando le abitudini alimentari in vista di una nuova criticità. Ma dobbiamo ricordare che non è necessario svuotare i supermercati facendo provviste per un esercito, che poi verranno gettate nella spazzatura perché scadute o non consumate. Tutti i settori relativi all’alimentazione resteranno aperti, perché le produzioni non possono fermarsi. Gli alimenti sono la nostra medicina quotidiana, dobbiamo imparare a non abusarne se vogliamo stare bene e se vogliamo che bastino per tutti.

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