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Combustibile da rami e tronchi

Succede a Calenzano (Fi): rami e tronchi vengono impiegati per produrre combustibile. Con la nevicata dello scorso 17 dicembre ingenti sono state le quantità di ramaglie e tronchi di pino caduti a Firenze. Grazie ad un accordo sottoscritto dall’assessore all’ambiente Stefania Saccardi con la società Biogenera il materiale sarà trasformato in cippato, ovvero in scaglie, e conferito nell’impianto di cogenerazione a biomasse di Calenzano che produce sia acqua calda che energia elettrica. La Biogenera si farà carico, oltre che del trasporto e della triturazione del raccolto, anche di versare 2,50 euro per tonnellata a favore del Comune di Firenze. E si calcola saranno circa 2.000 le tonnellate di materiale indirizzato all’impianto.

L’impianto di Calenzano è il più grande della Toscana. Al termine degli interventi edificatori nel centro cittadino, il cogeneratore – entrato in funzione lo scorso mese di luglio grazie ad un investimento di circa 9 milioni di euro – fornirà energia pulita a circa 1.500 appartamenti e a numerosi edifici pubblici nel paese. Questo sistema, oltre a seguire i dettami della filiera corta, crea vantaggi diretti per gli utenti, che non dovranno più preoccuparsi della manutenzione e dei controlli delle proprie caldaie con costi più bassi.

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