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Colture resistenti al glifosato nell’Unione europea

La Commissione Europea sta valutando l’autorizzazione alla coltivazione di diciannove colture OGM resistenti agli erbicidi, come già avvenuto negli Stati Uniti. Se così fosse, l’agricoltura europea rischia di subire danni irreparabili, perché come conseguenza si avrebbe un incremento dell’uso di diserbanti legati a queste colture.

In un rapporto commissionato da Greenpeace   “Colture resistenti al glifosato nell’Unione Europea”, l’economista agrario Charles Benbrook prevede variazioni – in alcuni casi aumenti fino a 15 volte – nell’uso di glifosato su un periodo di 14 anni (2012-2025), per mais, soia e barbabietola da zucchero OGM nell’UE.

“Gli agricoltori negli Stati Uniti non riescono a liberarsi dal circolo vizioso in cui sono finiti a causa degli OGM tolleranti agli erbicidi. Il ricorso a questi prodotti, ha innescato lo sviluppo e la rapida diffusione di quasi due dozzine di varietà di piante infestanti resistenti al glifosato, facendo aumentare così sia i costi di produzione, sia il volume e l’ecotossicità dei diserbanti necessari per prevenire perdite eccessive dei raccolti”, afferma Benbrook.

Secondo l’economista, se gli agricoltori europei dovessero utilizzare OGM tolleranti agli erbicidi con la stessa velocità degli Stati Uniti, l’uso del glifosato nella coltivazione del mais – la più importante e ampiamente diffusa in Europa – aumenterebbe di oltre il 1.000% entro il 2025, e l’uso totale di erbicidi raddoppierebbe.

“Abbiamo visto che fine hanno fatto con gli OGM le comunità agricole in Argentina e negli Stati Uniti; e quello che succederà agli europei ormai é chiaro: più costi e più dipendenza dalle multinazionali”, ha dichiarato Federica Ferrario, responsabile della campagna OGM di Greenpeace (clicca qui per vedere il documentario  “Growing Doubt”), “Autorizzando la coltivazione di questi OGM in Europa, la Commissione Europea si schiererebbe contro il mondo agricolo comunitario che invece chiede un rafforzamento delle procedure di valutazione dei rischi OGM”.

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