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Coltiviamo la natura in città: WWF e Grow the Planet creano una community di “coltivatori urbani”

Le città occupano, ad oggi, il 2% delle terre emerse consumando il 75% di tutte le risorse; si stima che nei prossimi 40 anni esse copriranno una superficie pari a tutta l’Europa occidentale. Tutto questo a discapito, ovviamente, di aree naturali e terreni agricoli.

In queste giungle di cemento e asfalto, sta prendendo vita una nuova squadra di paladini dell’ambiente, costituita dal WWF e Grow the Planet, la community web che ha reso social l’antica arte di coltivare la terra. Sotto lo slogan Coltiviamo la natura in città, questa partnership intende diffondere stili di vita più sani e sostenibili, ma soprattutto creare una rete viva di aree verdi in grado di aumentare la biodiversità nelle nostre città, migliorandone la qualità. A dare l’esempio, Fulco Pratesi, fondatore e presidente onorario del WWF Italia che, nei pochi metri quadri del suo terrazzo romano, ha cresciuto pomodori, piante aromatiche come alloro, rosmarino e prezzemolo, un limone, un arancio amaro, un melo, un albicocco, due nespoli e un fico di cui contende i frutti con le cornacchie.

Per coloro che vogliono cimentarsi nell’hobby dell’orticoltura, la sezione ad essa dedicata presente sulla piattaforma WWF One Planet Food offrirà nei mesi a venire i segreti per coltivare bio e sostenibile, oltre a indicazioni sempre nuove per avviare l’orto in tutte le stagioni e nonostante i limiti di spazio; presto sarà inoltre disponibile la nuova app per riconoscere, taggare e condividere la biodiversità del proprio orto. Insomma,  sarà disponibile tutto quello che serve a una community di coltivatori di natura, esperti o in erba, che sta crescendo nelle case, nelle comunità, nelle scuole e perfino nelle aziende, e che promette di essere sempre più nutrita.

 

 

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