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Collegato Ambientale, da oggi, l’Italia è più green

ermete realacci

Ermete Realacci

Da oggi, l’Italia è più green e sostenibile. Infatti, tra le molte misure previste dal Collegato Ambientalenuove norme a favore della green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo delle risorse naturali, collegato alla Legge di Stabilità 2016, 28/12/2015 n° 221, G.U. 18/01/2016 (ndr) – ce ne sono già operative «come la promozione della green economy anche nella pubblica amministrazione grazie agli appalti verdi e ai criteri ambientali minimi, l’allargamento della possibilità di auto-produrre energia elettrica da fonti rinnovabili con la rimozione del tetto di 20MWe, una maggiore efficienza anche nei semafori che consumeranno meno energia vista la progressiva introduzione delle lampade a basso consumo».

Lo sottolinea il presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera Ermete Realacci.

Per il presidente onorario di Legambiente, poi, «altre importanti misure introdotte dal Collegato Ambientale, che hanno però bisogno di decreti attuativi che spero siano varati al più presto dal ministero dell’Ambiente, sono i disincentivi per lo smaltimento in discarica, gli incentivi alle imprese per la prevenzione e la riduzione della produzione di rifiuti e l’utilizzo di materie riciclate, e i finanziamenti per la mobilità sostenibile».

Infatti, 35milioni di euro sono a disposizione dei Comuni per nuovi progetti, in particolare per i percorsi casa-scuola e casa-lavoro e l’istituzione nelle scuole del mobility manager.

«Entrano in vigore anche norme che fanno l’Italia più civile – spiega Realacci – dal divieto di gettare per terra cicche di sigarette e piccoli rifiuti, sanzionato con un multa fino a 300 euro, all’impignorabilità degli animali domestici, all’infortunio in itinere, finalmente riconosciuto anche a chi va al lavoro in bicicletta. Si tratta di un “pacchetto ambientale” a tutto campo che contribuirà a fare dell’Italia un Paese un po’ più pulito, efficiente e green».

L’esponente del Partito Democratico sostiene, inoltre, che dal Collegato Ambientale possa arrivare un aiuto anche contro l’inquinamento.

«Le misure per ridurre l’inquinamento urbano, dovuto soprattutto al traffico e al riscaldamento – prosegue Realacci -, coincidono, infatti, in larga parte con quelle che aiutano a ridurre la emissioni di gas serra. A partire da un potenziamento del trasporto pubblico, dalla scommessa su mezzi più puliti e da una maggiore efficienza nel riscaldamento, oltre che dalle rinnovabili e dall’investimento su un’economia giù green e innovativa».

«La siccità che ha caratterizzato il primo mese del 2016, paragonabile per pioggia caduta ad agosto e l’inquinamento che attanaglia molte delle nostre città sono due facce della stessa medaglia e ci devono spingere a prendere sul serio le indicazioni venute dalla COP21 di Parigi – conclude il presidente della Commissione Ambiente alla Camera -. Siccità e inquinamento siano un ulteriore stimolo a ridurre le emissioni cambiando politiche e priorità».

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