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“Coast to coast a bordo di un pedalò”

I 784 km. di costa pugliese saranno coperti in 15 tappe

Coast to coast a bordo di un pedalò. Una traversata solitaria e, alla fine del viaggio, un film documentario a raccontare la costa pugliese in tutta la sua indolente e intrigante bellezza.

Si chiama APULIA SLOW COAST ed è un progetto che ha vinto il bando della Regione Puglia dell’assessorato alla Mobilità “PugliApedali”. Un pedalò, dunque, supportato logisticamente da una barca a vela, è partito il 25 agosto da Marina di Lesina alla volta di Foce Varano. Tappa successiva, il giorno dopo, da Foce Varano a Vieste. E così a seguire, giorno dopo giorno; 15 tappe, 784 km in tutto, il 5 settembre parte la tappa numero 12; percorrerà la costa salentina, fra le acque che vanno da Torre San Giovanni fino a Porto Cesareo. “Traguardo” previsto, per una navigazione che tutto è tranne che una competizione, l’8 settembre, con la tappa finale Taranto – Marina di Ginosa. Tutto il viaggio, poi, confluirà in un unico documentarioche narrerà la traversata.

I "pedalatori" al lavoro in una delle ultime tappe della traversata coast to coast

Intanto, sul sito dell’iniziativa, sono già di volta in volta riportati live blogging, reportage fotografici e video diari. Tra un sorriso e l’altro, il progetto consente di “allungare” lo sguardo alla criticità del territorio in termini di fruizione della costa. Nonché alla sostenibilità dell’intervento umano sul paesaggio naturale terrestre e marino.

Ideatore del progetto e “pedalatore” ufficiale, Michele Guarino, giovane architetto di origini campane trapiantato in Puglia per affetti e per lavoro. Come si legge sul sito dell’iniziativa, “Il racconto della traversata passerà attraverso i suoi occhi, attraverso lo sguardo di un uomo “del posto ma non troppo”, che mantiene ancora fresco il senso della scoperta e della meraviglia, la voglia di conoscere e sapere.

Il viaggio in pedalò da Marina di Lesina a Ginosa marina confluirà in un documentario

Al suo fianco, non nella pedalata ma nell’organizzazione progettuale, un nutrito gruppo di persone, riunite tutte nell’associazione no profit “Apulia Slow”. Un’associazione, Apulia Slow, che mira allo sviluppo sostenibile, alla tutela e alla valorizzazione del territorio, del patrimonio culturale, ambientale collettivo, che ripropone i valori e le virtù della lentezza e della decrescita sostenibile. Costituita da giovani ed entusiasti professionisti impegnati su vari fronti, dal campo dell’architettura specializzata nelle tematiche del paesaggio, alla grafica, all’educazione ambientale, al cinema e alla comunicazione. La traversata ha avuto il sostegno, tra gli altri, della Regione Puglia, degli Aeroporti di Puglia e della Lega Navale Italiana, sezione di Molfetta e delegazione Puglia Sud e Basilicata Jonica.

 

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