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Clini: “Ripensare a Cina e nucleare”

Continuare la ricerca sul nucleare e non abbandare i rapporti con i grandi inquinatori, come USA e Cina. Queste le considerazioni del neo ministro dell’Ambiente Corrado Clini, ai microfoni dell’agenzia dpa direttamente da Durban, dove si trova per partecipare ai lavori della Conferenza Internazionale sui Cambiamenti Climatici. «Il futuro delle politiche globali verso la lotta al cambiamento climatico – spiega Clini – sarà basato su politiche, norme e tecnologie per ridurre le emissioni di CO2. Dobbiamo lavorare insieme – la Cina e l’Europa – per progettare, sviluppare e testare tutte le opzioni per ridurre l’intensità di CO2». E nel merito della crisi economica che ostacola l’adozione di drastiche politiche di riduzioni il ministro ritiene che «i driver della crescita economica, sono l’efficienza energetica, l’uso efficiente delle risorse naturali, lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura, lo sviluppo di nuove tecnologie per la diversificazione degli approvvigionamenti energetici e per la sicurezza energetica» non dimenticando che «la tecnologia nucleare è una delle tecnologie più importanti. Molti Paesi, a cominciare dalla Cina, stanno lavorando per sviluppare nuove tecnologie nucleari. Non credo che dovremmo fare affidamento su vecchie tecnologie nucleari. Credo che – conclude Clini – dovremmo lavorare al fine di promuovere la ricerca e l’innovazione nel settore nucleare, senza pregiudizi».

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