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Clima: largo all’autunno, con natura impazzita

I funghi ed i tartufi non si trovano ma in compenso si iniziano già a raccogliere le prime castagne per effetto del caldo torrido e delle scarse piogge di fine estate che hanno fatto impazzire la natura. Questo il dato emerso da un monitoraggio della Coldiretti, in occasione dell’arrivo dell’autunno. Il clima ha  favorito la produzione di nocciole ed influito sul raccolto di olive, che si prevede di qualità ma contenuto. Si tratta degli effetti di un’estate anomala che – sottolinea la Coldiretti – ha fatto segnare il 19% di precipitazioni in meno rispetto alla media ed una temperatura superiore di 0,83 gradi, al diciannovesimo posto tra le più calde dal 1800 (dati Isac Cnr). É confermata anche quest’anno la tradizione popolare che vuole “uva bella e buon vino e pochi funghi”. La vendemmia – conclude la Coldiretti – si prevede infatti di qualità ma per effetto dell’andamento meteorologico l’Italia quest’anno perderà il primato mondiale nella produzione di vino con un raccolto al minimo storico di 42 milioni di ettolitri, oltre il 10% in meno rispetto allo scorso anno.

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