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Città italiane inquinate e rumorose: i dati del Treno Verde 2012 Legambiente

Polveri sottili, benzene, inquinamento acustico, traffico insostenibile. È tutt’altro che roseo il quadro che emerge dall’edizione 2012 del Treno Verde, la campagna di Legambiente  sull’inquinamento urbano e la mobilità sostenibile giunta ormai alla sua 23ma edizione. Otto le città monitorate dal  Treno Verde: Potenza, Napoli, Roma, Grosseto, Genova, Milano, Venezia, Ancona. In ogni tappa, gli attivisti di Legambiente hanno controllato i livelli di rumorosità e la qualità dell’aria, a cominciare dai valori di PM10. A preoccupare sono soprattutto i dati di Roma e Milano, in cui le concentrazioni di polveri sottili sono risultate sempre al di sopra dei limiti di legge, ma anche ad Ancona il Treno Verde ha rilevato un episodio di superamento. Ancora più grave la situazione del benzene: risultato fuorilegge un giorno su tre a Napoli e Genova e due giorni su tre a Roma e Milano. Grave, infine, anche la situazione dei decibel, con valori di inquinamento acustico superiori ai limiti tollerati dalla legge nella maggioranza delle città oggetto di monitoraggio.

Per migliorare la situazione di smog e rumore, Legambiente propone la cosiddetta strategia del 30-30-30, che punta, entro il 2020, di portare la percentuale di spostamenti in bicicletta in ambito urbano al 30% del totale, di trasformare in corsia preferenziale almeno il 30% della rete del servizio di trasporto pubblico locale di superficie e di ampliare le isole pedonali, le Ztl e soprattutto le “zone 30”, ovvero le aree cittadine in cui il limite di velocità è fissato a 30 km orari.

(Fonte:Legambiente)

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