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Città intelligenti e sostenibili vanno a braccetto

Al centro Giuseppe Bratta, nel corso dell'audizione a Bruxelles

In futuro potranno essere realizzate città che utilizzano le energie rinnovabili in maniera intelligente. È il punto d’incontro tra smart city e smart energy e lo sviluppo della strategia di città intelligente. Lo mette in evidenza Giuseppe Bratta, presidente del distretto produttivo pugliese “La nuova energia”, presidente della Sezione Energia di Confapi Bari e Bat e fondatore della Rete d’Imprese Exon Centauri. Profondo conoscitore del settore, è stato di recente uno dei sette esperti europei, l’unico italiano, ad essere stato ascoltato in un audizione pubblica dalla Commissione Parlamentare Europea Industria, Ricerca ed Energia sul tema della reindustrializzazione sostenibile, organo particolarmente attivo in quanto è in fase di preparazione un documento per promuovere competitività e sostenibilità in particolare nei Paesi del Sud Europa.

Qual è il filo conduttore che unisce l’energia alle smart city?

“Si parla di smart city e smart energy perché in questi anni si è assistito ad uno sviluppo delle fonti rinnovabili. Il filo conduttore è la riproduzione naturale tra efficienza energetica e la produzione di energie rinnovabili in una logica intelligente di consumi e mettono al centro gli utenti”.

Ci sono progetti concreti che si stanno realizzando?

“C’è una grandissima attenzione a livello europeo alle smart city e sono al centro della programmazione 2014-2020. Si pensa che saranno investiti nei prossimi anni circa 100miliardi di euro per progetti di questo tipo da parte di aziende del settore energia, informatica ed edilizia. In questo processo il distretto, che rappresenta le aziende del territorio, vuole esercitare un ruolo da protagonista e collettore fra il territorio e le imprese creando occupazione”.

Pannelli solari sul tetto di una villa, per produrre energia pulita

Come si può lavorare in questa direzione nel Mezzogiorno?

“Si può lavorare attraverso l’aggregazione e creazione di reti ed opportunità fra le piccole e medie aziende che rappresentano la vera spina dorsale di questa regione e del Paese. Produttività, management evoluto, capacità di fare sistema, sostenibilità ambientale ed economica, creatività, capacità di dialogo alla pari con interlocutori internazionali devono dimostrare di essere gli interlocutori ideali per cogliere le opportunità in questo momento di cambiamento. Dobbiamo essere capaci di mettere a sistema tutte le imprese per creare valore e ricchezza per il territorio”.

Ci sono aziende che hanno creato progetti di questo tipo?

“Ci sono aziende che si sono aggregate e stanno progettando modelli di smart city ed energy. Il limite ostativo in questo momento è rappresentato dalla parte dei regolamenti. Ci sono diversi lacci e lacciuoli che non permettono uno sviluppo repentino e diretto di questo settore”.

Può essere più concreto?

“Lo sviluppo passa attraverso una gestione più liberale della distribuzione dell’energia elettrica da parte dei gestori delle reti rispetto agli utenti. Questo significa determinare un modello di sviluppo di micro reti indipendenti dal punto di vista energetico ed economico”.

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