Input your search keywords and press Enter.

Città galleggiante, la prima in Polinesia?

Dal 2019 nella Polinesia francese potrebbero iniziare i lavori per la realizzazione di una città galleggiante unica nel suo genere

città galleggiante

Artisanopolis, progettata da The Seasteading Institute

L’eco del progetto della prima città galleggiante sul mare che arriva dalla Polinesia francese è dal punto di vista ambientale e architettonico qualcosa di inedito, molte volte fantasticato, immaginato, ma mai messo su carta. Con un obiettivo preciso: il 2019.

 

La situazione nell’arcipelago polinesiano

La Polinesia francese è un arcipelago di isole situate in una zona alquanto remota dell’Oceania, a più di 6 mila chilometri dall’Australia. La situazione ambientale non gioca a favore di queste splendide ed isolate isole dell’Oceano Pacifico, in quanto l’innalzamento della temperatura sta provocando – in tante altre parti del mondo, ad onor del vero – il contemporaneo innalzamento del livello del mare. Benché il clima in queste terre sia mite, il rischio concreto per alcuni di questi pezzi di terra è che possano essere letteralmente sommerse, risucchiate dalle acque marine (per alcuni studiosi la prospettiva è che possano essere inghiottite fino ai due terzi della superficie attuale). Un problema di carattere naturale, certo, ma anche sociale, poiché il “trasloco” degli abitanti nelle isole considerate più sicure porterebbe ad un sovraffollamento delle città e dei paesi, con tutte le implicazioni che ne conseguirebbero. Come poter affrontare un pericolo concreto e fronteggiare una minaccia imminente sul medio termine?

La città galleggiante made in USA

La risposta la dà il governo polinesiano in sinergia con un’organizzazione americana: la Seasteading Institute di San Francisco, col suo Progetto della Città Galleggiante (vai al sito Floating City Project). In questi anni la società statunitense si è dedicata tantissimo allo studio, progettazione e realizzazione del concetto di “creazione” di un insediamento urbano sul mare; ora – trovato l’accordo con il governo dello Stato oceanico – si lavorerà al completamento del progetto stesso e, approvato entro la fine del prossimo anno, si potrà dare inizio ai lavori.
Ovviamente non sono disponibili i dettagli del progetto (tutto sommato in fase embrionale), ma delle linee di massima sono chiare: vi sarà una struttura modulare con delle piattaforme galleggianti – come grandi zattere – collegate tra loro.

La città galleggiante alimentata a energia solare

L’energia solare sarà la principale fonte di energia

L’energia solare sarà la principale fonte di energia, e ci saranno anche degli impianti di desalinizzazione delle acque per sostentare tutta la città. L’idea è decisamente ambiziosa, forse troppo per qualcuno, che evidenzia come i costi di edificazione e manutenzione possano essere eccessivamente elevati, e come la mano antropologica possa essere un danno per quel che concerne l’aspetto paesaggistico naturale.
Supposizioni (logiche). Dubbi (leciti). Prospettive (inedite). Per capire se il progetto delle case galleggianti sia realmente fattibile basterà attendere l’approvazione da parte del governo polinesiano.

https://youtu.be/Cju7HnyJA8k

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *