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Città come boschi, lo dice l’Orienteering

Imparare ad orientarsi in una foresta come in una metropoli, tra le querce come tra i vicoli. Parliamo di Orienteering, una vera e propria disciplina sportiva, conosciuta anche come “sport dei boschi”. « E’ chiamato così perchè è lì che nasce… per la necessità di orientarsi nei boschi e nella natura osservando quello che abbiamo intorno: il muschio, un orologio con le lancette come bussola». Ce ne parla una giovane, ma esperta insegnante, Beatrice Amendolagine. «l’Orienteering – spiega- è una gara di corsa che si compie percorrendo un determinato itinerario lungo il quale sono presenti dei “punti di controllo” . Chi esegue il percorso completo in modo corretto e nel minor tempo vince la competizione».
Come si diventa insegnanti di Orienteering?
La FISO, federazione italiana sport orientamento, organizza diverse giornate di studio di vari livelli per l’orienteering. Partecipare ci dà la possbilità di comprendere i concetti chiave di questo sport e poterlo divulgare. Ma i migliori rappresentanti dell’orienteering, come anche in tutti gli altri sport sono gli atleti, perchè solo loro possono spiegare tutto, ogni particolare che caratterizza questa corsa così speciale. Già ora è uno sport molto praticato: sono tanti gli atleti che partecipano alle gare.

Planimetria delle Gravine di Ginosa (TA)

Planimetria delle Gravine di Ginosa (TA)

L’Orienteering è  una pratica molto conosciuta soprattutto nel Nord Europa,  nel nord e nel centro Italia. Nel sud molto meno, anche se è proprio la Puglia la rappresentante principale dell’orienteering. A Bari, per esempio, dove si può praticare?
Parliamo di uno sport che richiede allenamento personale e moltissima forza di volontà: l’allenamento richiede la resistenza e la potenza durante la corsa, quindi l’unico allenamento valido è correre. Perciòl’allenamento  a Bari si può praticare in spazi dove è possibile fare lunghe corse. Ma questo non basta perchè durante la corsa l’atleta deve interpretare una cartina che ha fra le mani e quindi correre leggendo…imparare a fare due cose difficili contemporaneamente, è questo il vero allenamento. La pratica si effettua poi durante le gare organizzate in Italia e nel mondo.

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Quanti sono gli iscritti e come fare per iscriversi?
Gli iscritti alle varie associazioni sono moltissimi: circa 2000 suddivisi in base al sesso e all’età. Per partecipare ad una gara bisogna associarsi alle federazioni affiliate alla FISO: sul sito www.fiso.it ci sono le varie A.s.d. e si può scegliere quella più vicina, come ad esempio la mia associazione -dice ridendo- la  A.s.d. Pugliasport! Comunque, con la nascita di molte associazioni affiliate alla FISO, sarà possibile, a breve, costituire un comitato regionale.
Diceva che gli atleti sono suddivisi a seconda dell’età. Quanti anni hanno mediamente gli atleti di orienteering? E devono avere condizioni fisiche particolari?
Bisogna saper camminare, correre e leggere una cartina per poter praticare orienteering…camminare anche con la carrozzella però,  perchè questo sport è rivolto a tutti.  Anche chi non può camminare può svolgere la corsa di orienteering di precisione, un’altra modalità con la quale si può praticare questo sport. Si può scegliere tra corsa, mountan bike, sci di orientamento e corsa di precisione. É uno sport rivolto a tutti… gli uomini di buona volontà, che  curino il proprio allenamento fisico. Direi che allenamento e intelligenza sono i punti chiave.
E’ indispensabile la bussola. E che altro?
La bussola è necessaria per le competizioni nei boschi, ma nei centri storici non è indispensabile. Quella che è imprescindibile è la piantina: senza non si farebbe orienteering, perché quello è il nostro vero campo di gioco! Sulla nostra piantina sono segnati i punti di controllo che corrisponderanno a quelli presenti nella realtà. Servono gambe, cervello e, come dicono tutti, un pò d’acqua!
Lei perchè consiglia questo sport?
Diciamo che consiglio di conoscerlo. Dopo averlo conosciuto non si devono aggiungere altre parole. Non si riesce ad evitare di partecipare almeno ad una piccola gara! Poi la voglia cresce e mentre ti guardi intorno ti viene voglia di correre più veloce!

<p>orienteering in acqua</p>

orienteering in acqua

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