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Cioccolato, l’oscuro segreto che porta alla deforestazione

cioccolato

Un report dell’ONG Mighty Earth rivela che le piantagioni di cacao hanno distrutto l’80% delle foreste in Costa d’Avorio negli ultimi 50 anni.

Il cioccolato è davvero un piacere colpevole, viene da pensare leggendo il report dell’ONG Mighty Earth “Chocolate’s Dark Secret” (il segreto oscuro del cioccolato). Il report rivela infatti che per colpa delle piantagioni di cacao, negli ultimi 50 anni l’80% delle foreste in Costa d’Avorio.

La nazione africana è la principale produttrice di cacao (oltre il 40% delle esportazioni mondiali proviene da lì. Il problema, evidenzia il report, è che molto di questo cacao è prodotto illegalmente, e illegalmente venduto, in aree che dovrebbero essere protette. interi villaggi di produttori di cacao, alle volte composti da migliaia di abitanti, occupano i territori dei parchi nazionali. In questo modo, le piantagioni si fanno strada pian piano, mentre gli agricoltori bruciano la foresta pluviale per far spazio agli alberi di cacao.

La crisi del cioccolato: una mappatura.

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Le piantagioni di cacao sono tra le cause principali della deforestazione in Africa Occidentale

Una serie di mappe realizzate in collaborazione con MapsHub espone visivamente l’entità del fenomeno. La percentuale di foreste pluviali che copre la Costa d’Avorio è scesa da oltre 25% a 3,7%. Si stima che, continuando su questo percorso, entro il 2030 non ci saranno più foreste. La situazione non è dissimile in Ghana, dove si è stimato che tra il 2000 e il 2014 quasi il 10% della superficie coperta da alberi sia andata perduta. Come si può facilmente immaginare, la fauna ha risentito pesantemente della deforestazione.

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Ci si chiede allora: che ne è degli impegni pubblicamente presi dalle corporazioni in favore della sostenibilità? Tante aziende infatti – Mars in primis – si sono ufficialmente schierate in favore di una coltivazione sostenibile del cacao, che rispetti i diritti dei lavoratori. A partire da una retribuzione equa, si avvia un processo di potenziamento della classe agricola. Si garantisce l’accesso all’acqua potabile e alle strutture igieniche, e si investe sulle donne. Le famiglie supportate possono così garantire ai figli una maggiore istruzione, che rafforzi ulteriormente le loro future condizioni lavorative.

Questo sulla carta. In realtà, tanto il report quanto un articolo del Guardian hanno sottolineato che le corporazioni sanno. Interrogate, hanno risposto che sconfiggere la deforestazione è uno dei loro impegni primari. Intanto, tuttavia, il prezzo del cacao sul mercato negli ultimi anni è sceso del 30%, e cosi anche le retribuzioni degli agricoltori. E molti di loro, per una forma di sadica ironia, non possono neanche permettersi di comprare una tavoletta di cioccolata.

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