Cicloturismo, a Bologna in vetrina la vacanza (anche in Puglia) a misura di bici

Il DumBo di Bologna ha ospitato la Fiera del cicloturismo: espositori, talks, laboratori, workshop con una sola protagonista: la bicicletta. Per pensare, promuovere e organizzare una vacanza su due ruote. Ma non solo…

 

Le 10.30 di un’assolata domenica bolognese, in un padiglione di un vecchio magazzino ferroviario ora teatro di eventi, fiere e congressi. Sullo schermo, una slide con un dilemma: portapacchi o bikepacking? Nel frattempo, nell’area kids, un gruppetto di bambini che non arriva al mezzo metro di altezza, armato di caschetti, fa la prima conoscenza con le due ruote senza rotelle, procedendo in un percorso ad hoc. Negli altri padiglioni, intanto, c’è in vetrina tutta Italia – e qualche pezzo internazionale -, che si presenta ai visitatori, promuovendo il proprio territorio e vacanze con suggestivi itinerari da percorrere con le bici.

In questa istantanea mattutina c’è il quadro della Fiera del cicloturismo, ospitata presso il DumBo di Bologna, nel weekend 5-7 aprile. Tre giorni – il primo solo per professionisti del settore, sabato e domenica aperti gratuitamente a tutti – che racchiudono l’essenza dell’appuntamento: da una parte (preponderante) gli addetti ai lavori, che si incontrano per “condividere idee, sogni e strategie”, dall’altra gli amatori, quelli che hanno già avuto qualche esperienza di viaggi e vacanze in bicicletta al fianco di coloro che, invece, sono completamente a digiuno di ciclovie e strade bianche ma vogliono farsi conquistare.

I dati

bici bambini  Fiera del cicloturismo
C’era anche l’area Kids alla Fiera del cicloturismo, ospitata presso il DumBo di Bologna, nel weekend 5-7 aprile

Quarantotto ore (72 per i professionisti) di condivisione della bicicletta, per un pacifico esercito in costante crescita. Lo certificano anche i dati contenuti nel rapporto “Viaggiare con la bici 2024”, realizzato da ISNART e Legambiente in collaborazione con Bikenomist e presentato in Fiera: il cicloturismo rappresenta oramai una voce importante del fatturato turistico del nostro Paese, con un impatto economico diretto stimabile in oltre 5,5 miliardi di euro al 2023, in crescita del 35% sul 2022. Il cicloturista spende in media 95 euro al giorno per l’acquisto di beni e servizi, un importo che per gli stranieri sale a 104,5 euro: cifre che appaiono rilevanti, se consideriamo che la spesa media giornaliera del totale dei turisti in visita nel nostro Paese è pari a 59,6 euro.

La partecipazione

 Fiera del cicloturismo
Molti gli incontri alla Fiera del cicloturismo

Con queste premesse, si giustifica la nutrita e partecipata presenza di Enti e Istituzioni, che non hanno voluto perdere l’occasione per mettere in mostra i propri territori e le relative offerte (ciclo)turistiche. Dalla Toscana – presente anche cromaticamente, grazie alle borse rosse come gadget – al Friuli Venezia Giulia, dalla Giordania al Portogallo, passando per il caratteristico abbigliamento vintage dello stand dell’Eroica o i suggestivi racconti della Via silente, l’obiettivo era quello di presentare tutte le proposte cicloturistiche, abbinando percorsi e periodi alle esigenze dei vari visitatori.

I Comuni pugliesi

In questo quadro non poteva mancare la Puglia. Con il proprio stand multiplo, garantiva in ogni postazione la promozione di un pezzo del territorio. Dal Gargano e le numerose proposte di escursioni, dalla Foresta Umbra in e-bike ai percorsi a ridosso del mare, passando per la Valle d’Itria e i vari pacchetti made in Salento, la regione non ha sfigurato.

Sono 14 i Comuni che si sono messi in mostra:   Altamura – che ha aderito alla rete dei Comuni ANCI “Pedalare per viaggiare” -, Andria, con il progetto “Unesco Challenge e la trifora fra Andria e Castel del Monte e si congiunge con percorsi pedonali del Parco dell’Alta Murgia”, Barletta – per il progetto “Ciclovia dell’Ofanto, giro rosa del Mediterraneo” -, Bitonto e il suo progetto “Bitonto, crocevia dei due parchi regionale Lama Balice e nazionale Alta Murgia tra un mare di ulivi”, Castellana Grotte con la “Castellana, bici experience”, Castellaneta e la “Ciclovia dalle gravine al mare di Castellaneta Marina”, Crispiano con il progetto “In rural we trust, Discover Crispiano”, Francavilla Fontana e “La via delle Specchie, fra Francavilla Fontana, Ceglie Messapica e Villa Castelli”, Ginosa con “Ginosa, in bici fra le gravine e le pinete sul mare”, Giovinazzo e “La ciclovia dell’Adriatico”, Laterza, che ha aderito alla rete dei Comuni ANCI “Pedalare per viaggiare”,  Massafra con il progetto “Massafra, pedalando nella terra delle gravine”, Mattinata che va “Sulle ali della farfalla del Gargano” e, infine, Taranto, con il progetto “Cicloturismo tra Bike Hospitality e Mobilità Sostenibile”.

Bike hospitality

puglia fiera cicloturismo
La Puglia ha partecipato alla Fiera del cicloturismo con numerose e attrattive proposte

E la Puglia si è presa la scena come new entry del progetto Bike Hospitality, attraverso cui la Federazione Ciclistica Italiana entra da protagonista nel mondo del turismo in bicicletta e della mobilità sostenibile. Nato nelle Marche, ha iniziato la sua diffusione tra i comitati regionali della Federciclismo nel resto d’Italia.

Taranto sarà la prima città pugliese a diventare comune Bike Hospitality: il progetto intende promuovere il cicloturismo sui territori lungo le ciclovie, alla scoperta dei borghi e dei paesaggi che li circondano, oltre alle manifestazioni legate al mondo della bicicletta, alla mobilità sostenibile, all’educazione e all’utilizzo consapevole della bicicletta tra i più giovani con le attività di promozione giovanile.

Bike Hospitality rappresenta un’opportunità economica per le strutture ricettive dei comuni aderenti e si pone lo scopo di fare promozione ai siti archeologici minori, ma non per questo meno importanti. Un turismo dolce che va alla ricerca della natura e dei sapori lungo le vie della storia.

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